CAMPOBASSO – Presso il Tribunale Civile di Campobasso, stamattina è stato discusso (in udienza camerale) il ricorso promosso da Massimiliano Scarabeo avverso il provvedimento di sospensione dal suo ruolo di Consigliere regionale. Adesso i giudici hanno 30 giorni di tempo per pronunciarsi.
“Le motivazioni formulate in udienza -ha evidenziato il noto esponente politico venafrano- riguardano principalmente i seguenti elementi: 1) La completa novità della vicenda a cui sono stato esposto rispetto a quelle relative ai noti esponenti politici De Luca e De Magistris, in quanto le sospensioni irrogate ai predetti scaturiscono da sentenze di condanna per reati contro la pubblica amministrazione, mentre nel mio caso le presunte ed eventuali condotte ‘contra legem’ sono allo stato di indagini e per vicende del tutto estranee al mio mandato. 2) Assume altresì rilevanza l’argomento per il quale la verifica circa l’inviolabilità delle prerogative afferenti il mio mandato si trova attualmente all’esame del “Giudice delle Leggi” (Corte Costituzionale) che a breve deciderà la vicenda del presidente De Luca. Per quest’ultimo infatti, dapprima il Tar Napoli e successivamente il giudice ordinario (Tribunale Napoli) hanno rimesso alla Corte Costituzionale la questione di legittimità degli articoli 7 e 8 della ‘Legge Severino 235/2012’, da cui scaturisce anche l’interruzione temporanea delle mie funzioni. Sono fiducioso -ha concluso Scarabeo- in merito agli esiti del suddetto processo”.
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