ISERNIA – Il neoeletto presidente della Provincia Coia: “Subito al lavoro per una nuova governance”

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ISERNIA – “Subito al lavoro per il territorio, ma anche per capire che ruolo dovranno avere gli enti di area vasta”. Queste le prime dichiarazioni di Lorenzo Coia, da ieri sera nuovo presidente della Provincia di Isernia. E con ogni probabilità anche l’ultimo. “Cominceremo subito a lavorare – ha affermato -. Il 30 saremo a Roma con il sottosegretario agli Affari Regionali Brezza per discutere appunto di che ruolo devono avere gli enti di area vasta. L’anno prossimo, in questo periodo, ci sarà il referendum confermativo della riforma costituzionale, per cui la Provincia come la conosciamo oggi non ci sarà più. Lavoreremo insieme al presidente della Regione per creare qualcosa di nuovo e per assicurare al Molise una nuova governance che aiuti i piccoli Comuni, dando loro la possibilità di avere nella Provincia una casa e che aiuti la Regione ad attuare strategie politiche che possano essere utilizzate all’interno del territorio. Questo è il nostro ruolo, questo è quello che tenteremo di ridisegnare”.

coia

Analizzato naturalmente il voto.

“Ci aspettavamo questo risultato che è superiore a quello che ottenne il presidente Brasiello – ha sottolineato Coia -. Significa che la squadra ha lavorato bene. C’è stato un lavoro di gruppo da parte della giunta regionale, da parte dei consiglieri provinciali e da parte dei partiti. I sindaci hanno apprezzato probabilmente il programma politico di questa candidatura, che vedeva nella Provincia rinnovata la casa comune dei sindaci e dei piccoli centri molisani. Abbiamo votato senza il Comune di Isernia, che era in mano al centrosinistra e con quattro Comuni commissariati che l’altra volta avevano dato il consenso al centrosinistra e alcuni non solo in maggioranza, ma anche in minoranza.  Per cui ci aspettavamo un calo di circa 20, 22 consiglieri sui piccoli centri. Un calo fisiologico dovuto al fatto che, se ci fosse stata l’amministrazione, avremmo sicuramente riconfermato il risultato della scorsa volta. Voglio anche confermare il dato di Venafro, dove noi abbiamo vinto in maggioranza (8 contro 7), il che significa che il partito che mi ha designato, il centrosinistra, ha fatto una scelta oculata, perché anche in quel territorio mi hanno riconosciuto come rappresentante. Il risultato testimonia che il centrosinistra non è morto”.

Comunque soddisfatto anche il candidato del centrodestra Antonio Ditri, sindaco di Longano. Soprattutto per il risultato ottenuto nei piccoli centri. “Da una prima analisi – ha sottolineato – mi ritengo soddisfatto per il risultato ottenuto nei piccoli Comuni. Ovviamente la legge elettorale penalizzava il centrodestra e ne eravamo consapevoli dall’inizio. Vorrei fare un appello al centrodestra a fare un esame del voto per capire chi in Provincia ci rappresenta e rappresenta il centrodestra. Intanto auguro al presidente Coia e alla Provincia buon lavoro”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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