
Lo spettacolo è LA CANDIDATA, ultimo nato in casa Spina, lo spettacolo che più di altri mi diverte e mi emoziona perchè si è prima spettatori di uno spettacolo, poi si decide se proporlo al pubblico. In occasione dell’imminente campagna elettorale (ce n’è sempre una alle porte) metto in scena alcuni personaggi noti (la casalinga barese, l’impiegata napoletana, l’ingenua romana) e ne introduco di nuovi (la stralunata veneta e l’attrice impegnata). I riferimenti a politici della scena locale molisana e di quella nazionale non sono velati, come satira richiede. E si ride, si ride. Purtroppo, si ride. Cinque candidate presentano il loro programma e la loro personalissima ricetta per uscire dalla palude economico-sociale e dal degrado morale del paese. La candidata romana è un’ex starletta di Non è la Rai che vive la sua avventura politica come un nuovo programma televisivo. La candidata napoletana stila il suo programma dal suo osservatorio, l’ufficio postale dove serve pensionati e precari. La candidata veneta è inviata dalla Lega al Sud per prendere voti e cela le sue origini meridionali. L’attrice di prosa si prepara a scendere in politica con il metodo Stocansky appreso in Accademia. La candidata barese, sostenuta da Vendola, propone la sua soluzione alla crisi economica rivolgendosi alla comunità gay. Cinque donne, ma potrebbero essere anche uomini, che sono lo specchio di come è intesa e fraintesa oggi la politica.
Palma Spina
“La Candidata”
Testo e regia: Palma Spina.
Voci: Alessia Filiberti e Francesco Vitale.
Scene: Francesco Niro.
Suoni: Roberto Faccenda
Produzione Targhe Alterne.
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