
CAMPOBASSO – Fino al gennaio 2015 i portavoce del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale, Antonio Federico e Patrizia Manzo, hanno risparmiato 248mila euro mettendoli a disposizione dei cittadini e delle nuove imprese. Lo hanno fatto ricevendo compensi in busta paga e poi restituendoli alla Regione. Dal febbraio al novembre 2015, invece, Antonio e Patrizia hanno preso un netto in busta paga di 2600 euro, riuscendo a mettere da parte quasi altri 100mila euro che ora sono a disposizione come economie di Consiglio. In sede di Bilancio sarà solo il Movimento 5 Stelle a decidere come utilizzare questi fondi. Tutto questo non è bastato e allora abbiamo deciso di andare oltre. Ad annunciarlo è una nota del M5S del Molise. “Purtroppo – si legge nella nota – il Natale non è uguale per tutti. La Regione ancora non eroga alla FinMolise i 248mila euro messi da parte dal MoVimento 5 Stelle Molise per il Microcredito, soldi bloccati da ritardi tanto inspiegabili quanto soliti. Forse il presidente Frattura ha già dimenticato il proprio passato da imprenditore, altrimenti avrebbe ricordato le difficoltà e le lungaggini burocratiche che servono per avviare un’attività. La politica deve fare la sua parte, ma evidentemente non è così! Per dare avvio al Microcredito abbiamo fatto richieste, verifiche e approfondimenti sui quali presto faremo luce, ma i soldi non sono ancora a disposizione delle aziende che ne hanno fatto o ne faranno richiesta. La Regione è arenata su percorsi burocratici lenti che, però, dimostrano anche la scarsa volontà politica di cambiare le cose. Evidentemente l’ente riesce a trovare le risorse per pagare i dirigenti, ma neanche il tempo di pensare a giovani e Pmi. La speranza di tanta gente, tuttavia, non può più attendere. Per questo abbiamo deciso che i nostri portavoce in Regione prenderanno interamente i 4500 euro di rimborsi spese mensili che spettano a ciascun consigliere. Questi soldi, però, al netto di rendicontate trattenute, verranno accantonati su un conto cointestato. Raggiunta una certa cifra decideremo insieme a tutti il modo in cui queste nuove somme saranno restituite ai cittadini.
E’ lo stile a 5 Stelle: trasparenza, tagli ai costi della politica, decisioni condivise”.
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