TASSE – Imu/Tasi 2016, Marino Tomeo dell’ufficio tributi di Montaquila: “Ecco i requisiti da rispettare per usufruire dell’esenzione”

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TASSE – Un semplice ma esaustivo approfondimento, indirizzato ai non addetti ai lavori per capire quando un’abitazione può essere considerata esente dall’Imposta sulla casa, distinguendo il concetto di Abitazione Principale usato nel campo dei Tributi Comunali da quello della Prima Casa usato nel campo dei Tributi Erariali.  

In questi ultimi mesi dell’anno, in nostri Parlamentari hanno parlato spesso dell’introduzione nella Legge di Stabilità 2016 dell’Esenzione dall’Imposta sulla Prima Casa oggi denominata Tasi (Tassa sui servizi). Pertanto salvo stravolgimenti dell’ultimo minuto, dall’anno 2016 non sarà più dovuto il pagamento della Tasi sull’Abitazione Principale (impropriamente denominata Prima Casa). Occorre precisare che nel campo dei prelievi comunali non si può parlare di “Prima Casa” per individuare l’immobile utilizzato dal proprietario come dimora del nucleo familiare ma di “Abitazione Principale” come definita dalle norme istitutive dell’Ici, dell’Imu e della Tasi. Per i non addetti ai lavori sembra non esserci differenza tra “Prima Casa” e “Abitazione Principale” invece in realtà le differenze ci sono e sono determinanti per l’individuazione delle fattispecie esenti. Il concetto della “Prima Casa” è valido per le Imposte dovute allo Stato e può essere utilizzato quando si acquisisce un “primo” immobile abitativo per compravendita oppure per donazione/successione. Le norme permettono la riduzione delle imposte erariali proprio sulla prima abitazione in tal caso denominata “Prima Casa”. Tra le condizioni da rispettare per usufruire dell’agevolazione sulle imposte dell’Erario, l’acquirente, entro il termine di 18 mesi dall’acquisizione, deve trasferire la residenza nel Comune ove ubicato l’immobile (può risiedere anche in altro immobile purché nello stesso Comune).  Per l’Erario non è necessario il requisito della dimora abituale ma solamente quello della residenza anagrafica nel Comune di ubicazione dell’immobile. Per le imposte comunali (Imu/Tasi) invece esiste l’immobile adibito ad “Abitazione Principale” definito come l’immobile nel quale il proprietario o titolare di altro diritto reale, vi abbia trasferito la residenza anagrafica e la dimora abituale. Per la prima basta recarsi presso l’Ufficio Anagrafe e iscriversi nei registri della popolazione residente a seguito di apposito procedimento amministrativo, mentre per la seconda occorre in pratica vivere nell’immobile, utilizzare direttamente l’immobile in modo abituale. La norme istitutive dei prelievi comunali stabiliscono che i requisiti della residenza anagrafica e della dimora abituale debbano essere posseduti entrambi e contestualmente. Per il proprietario non basta quindi possedere il requisito della residenza anagrafica nell’immobile, ma occorre anche quello della dimora abituale, nel significato letterale del termine, cioè utilizzare l’immobile, vivere nell’immobile. L’immobile classificato “Prima Casa” non è anche “Abitazione Principale”. Lo diventerà solamente se rispettato anche il requisito della dimora abituale. Il contribuente che spesso non conosce tali concetti, potrebbe pensare che basti ottenere la residenza anagrafica per essere esentati dal pagamento dell’Imu/Tasi ma non è così. Deve anche viverci ed utilizzare l’immobile se vuole che l’abitazione possa essere considerata esente da tali prelievi comunali. I Comuni hanno a disposizione molti strumenti per verificare se il proprietario utilizza o no l’immobile. I proprietari non ascoltino chi ritiene sufficiente il rispetto del solo requisito della residenza anagrafica per usufruire dell’esenzione dell’Imu/Tasi  sull’Abitazione Principale. Occorre necessariamente anche il requisito della dimora abituale cioè vivere nell’immobile. E’ comprensibile che in questo periodo di difficoltà economica, faccia piacere sentire belle notizie riguardanti l’istituzione di agevolazioni/esenzioni, ma per usufruirne, bisogna rispettare determinate condizioni descritte dalle Leggi di riferimento.  

Marino Tomeo

Ufficio Tributi Montaquila

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