
CAMPOBASSO – A segnalare l’emergenza sono i frati cappuccini del Sacro Cuore, coloro i quali, ogni anno, si adoperano per non far mancare ai più indigenti almeno un pasto caldo. Ma quest’anno le cose non vanno come al solito. Quest’anno riuscire a tamponare la mancanza di qualsiasi cosa sembra essere davvero impossibile.
Non solo, ma ci sono anche diverse famiglie che avrebbero bisogno e che non riescono a travalicare un senso di vergogna che impedisce loro di andare a chiedere quanto occorra. Certo, per chi si trovava in una normale condizione, per chi aveva un regolare posto di lavoro ed era abituato a mantenere la sua famiglia, dover essere costretto dagli eventi a chiedere aiuti non è cosa facile. Ma cosa sta accadendo al nostro sistema sociale, come mai si parla tanto di ripresa e c’è ancora troppa gente in condizioni di povertà se non di miseria vera e propria, che si ritrova con una esposizione debitoria superiore alla capacità di spesa, a causa di disoccupazione, mobilità e depauperamento delle proprie capacità reddituali?
Stiamo assistendo a un periodo di grandi cambiamenti, non solo economici, ma appunto anche sociali. Cambiamenti che comportano una tendenza che, per molti versi, va contro proprio alle classi medie, a quello che una volta veniva definito come popolo, dove cresce il numero di persone che fa ricorso a forme di carte revolving, come ad esempio la carta attiva agos o simili, per rateizzare addirittura la spesa mensile destinata all’acquisto di alimenti, nella speranza che nel futuro la situazione torni più rosea.
Questo recente collasso dei sistemi economici globali, infatti, ha portato a un aumento della differenziazione tra ricchi e poveri. Detto così potrebbe sembrare una banalità, ma in un’era fortemente digitalizzata, dove praticamente chiunque possiede una connessione internet tiscali adsl o di altro gestore, dove si sta eliminando il digital divide, ci sono situazioni di estremo bisogno, dove manca perfino l’acqua o la corrente elettrica perché non si hanno i soldi per pagare le utenze.
La ricchezza e il potere si sta quindi accentrando, mentre si registra un aumento della classe medio bassa, quindi anche dei poveri. Cosa ci aspetta dunque nel prossimo futuro? Secondo alcuni esperti di economia assisteremo alla scomparsa delle piccole e medie imprese che verranno assorbite dai grandi colossi del settore. Questo comporterà la perdita del lavoro per tante persone, con il conseguente aumento del tasso di disoccupazione. Ovviamente si tratta solo di ipotesi che non è possibile avallare con alcune prove di fatto.
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