SANITA’ – Brasiello propone soldi per chi nasce a Isernia, Macerola rilancia: “Paghiamo chi va fuori”

vaccino salva vita
Smaltimenti Sud
stampa digitale pubblicità black&barry venafro
pasta La Molisana
mama caffè bar venafro

ISERNIA/VENAFRO. “Mille euro per chi decidesse di partorire presso l’ospedale Veneziale di Isernia”. Ha fatto subito discutere la proposta dell’ex sindaco Luigi Brasiello.
Un bonus offerto dal Comune alle coppie che vogliano far nascere il proprio bambino nel nosocomio pentro. Iniziativa che, secondo l’ex primo cittadino, potrebbe aiutare a raggiungere il limite di 500 nascite previsto dal Governo nazionale per la salvaguardia dei reparti di ostetricia e ginecologia.
L’idea ha subito scatenato il dibattito, e non si è fatta attendere la risposta dell’avv. Franco Macerola del Comitato ‘Santissimo Rosario’ di Venafro che, da anni, denuncia la mancanza di agibilità dell’ospedale di Isernia.
Neanche 100 mila euro mi convincerebbero a rischiare la vita in un ospedale abusivo, privo di collaudo statico sin dalla sua inaugurazione negli anni ’70 privo di agibilità, privo di Certificato Prevenzione Incendi; a detta di Frattura addirittura non collaudabile. La messa in sicurezza del Veneziale – afferma Macerola – costerebbe tanto quanto costruire due nuovi ospedali e non lo renderebbe mai sicuro ed antisismico quanto quello di Venafro. Al Veneziale bisognerebbe intervenire sul consolidamento della struttura portante, svuotando l’edificio di tutto, portando a nudo la struttura portante e le colonne sin dalle fondamenta che sono non a norma antisismica per assenza dei piloti di collegamento (per le ulteriori specificazioni possiamo incontrarci con tecnici e progetto alla mano).
L’ASREM nel 2011/2012 pagò una ditta dell’Aquila per fare le Analisi di Vulnerabilità Sismica; “dove sono le relazioni, che cosa è emerso? Cosa nasconde l’Asrem? – si domanda – un edificio o è a norma oppure va chiuso! Qui si rischia la vita dei cittadini che pagano tasse e ticket per morire sotto le macerie? Le catastrofi vanno anticipate, inutile piangere dopo“.
Poi la controproposta: “Se potessi…darei 1000 euro a chi sceglie di partorire fuori Regione a titolo di risarcimento! La Regione e l’Asrem con i loro piani sanitari incentivano la mobilità passiva. Questo succede chiudendo il SS. Rosario che aveva il 66/70 % di mobilità attiva con conti in attivo di diversi milioni di euro, l’unica ASL (allora ASL n 1) che oltre a curare bene con una eccellenza in ortopedia e riabilitazione – conclude – produceva un profitto“.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Facebooktwittergoogle_plusmail

Pubblicità »

colacem
maison Du Cafè Venafro Pasqua

resta aggiornato »

WhatsApp Molise Network

LAVORA CON NOI »

PUBBLICITA’

Pubblicità »

maison Du Cafè Venafro Pasqua
colacem

resta aggiornato »

WhatsApp Molise Network

LAVORA CON NOI »

aziende in molise »

error: