SANITA’- Programma operativo, Frattura: “garantiremo il riequilibrio economico e miglioreremo i servizi”

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CAMPOBASSO – Un’integrazione tra l’Ospedale Cardarelli e la Fondazione Giovanni Paolo II. È questo l’obiettivo a cui la Regione Molise punta nei prossimi anni. Lo ha reso noto, nel pomeriggio, il presidente della Giunta Paolo Di Laura Frattura, chiamato in Consiglio regionale ad illustrare il programma operativo 2015-2018 sul sistema sanitario regionale. Il governatore ha sottolineato come la finalità sia quella di un Ospedale unico a Campobasso. “C’è la disponibilità –ha spiegato- ad un comodato d’uso gratuito da parte della Fondazione rispetto all’Asrem del contenitore oggi della Cattolica, quindi un comodato d’uso gratuito novantanovennale, con l’impegno da parte della stessa Asrem di realizzare i lavori di adeguamento che partono dalla realizzazione del pronto soccorso e arrivano chiaramente alla definizione dei reparti di degenza per i pazienti. Le sale operatorie sono già nove e funzionali, rimarrebbero parte ad esclusivo utilizzo della Fondazione, parte ed esclusivo utilizzo del Cardarelli, avremmo un unico laboratorio, avremmo un unico centro radiologico e quindi eviteremmo una serie di sprechi e doppioni”. La rete ospedaliera sarà organizzata come complesso di reti Hub e Spoke. Il presidio ospedaliero Cardarelli di Campobasso, Dea di primo livello, diventerà concretamente Hub per la rete ospedaliera e dell’emergenza urgenza. Allo stesso saranno collegati strutturalmente e funzionalmente i presidi ospedalieri di Isernia e di Termoli. L’ospedale Caracciolo di Agnone, in considerazione del fatto che lo stesso insiste su un’area montana, assume le caratteristiche di ospedale di area disagiata”. Il presidente Frattura ha poi evidenziato come nel Programma sia prevista la razionalizzazione del numero dei Distretti con Aree Territoriali più ampie delle attuali, con una soglia minima di 80 mila residenti in coerenza con le indicazioni regionali. “Nel contempo –ha aggiunto- si intende rafforzare i compiti del Distretto, con particolare riferimento al governo del sistema territoriale e all’integrazione socio-sanitaria”. I Distretti dagli attuali 7 saranno ridotti a 3: Campobasso, Termoli e Isernia. Secondo il governatore solo così si riuscirà a garantire il riequilibrio economico della gestione, migliorando l’erogazione dei livelli essenziali d’assistenza.

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