ALTO MOLISE – Don Francesco Martino: “Caracciolo, presidio d’area disagiata monco”

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AGNONE – Dopo che il presidente Paolo di Laura Frattura ha presentato il Programma Operativo 2015-2018, che riordina la Sanità del Molise, è intervenuto sull’argomento don Francesco Martino, direttore Usp di Trivento.
Don Martino ha voluto sottolineare alcune sue perplessità in merito all’Ospedale di Area Particolarmente Disagiata di Agnone.
In tali presidi ospedalieri, come stabilisce il decreto ministeriale -spiega- occorre garantire una attività di pronto soccorso con la conseguente disponibilità dei necessari servizi di supporto, attività di medicina interna e di chirurgia generale ridotta. Tali strutture devono essere integrate nella rete ospedaliera di area disagiata e devono essere dotate indicativamente di una chirurgia elettiva ridotta che effettua interventi in Day surgery o, eventualmente in Week Surgery, con la possibilità di appoggio nei letti di medicina per i casi che non possono essere dimessi in giornata; la copertura in pronta disponibilità, per il restante orario, da parte dell’equipe chirurgica garantisce un supporto specifico in casi risolvibili in loco. Ora – commenta il sacerdote – nel Programma Operativo l’unica indicazione prevista è di 3 posti in Day Surgery, non regolamentando il resto. Ovviamente, non si tratta di richiedere né reparti autonomi di chirurgia, né posti letto specifici della disciplina, ma unicamente di precisare nel programma operativo, in base al regolamento sugli standard ospedalieri, la modalità concreta di organizzazione del servizio, che è elemento costituivo della struttura di tale tipologia insieme a medicina generale e pronto soccorso. La non previsione dell’attività chirurgica -aggiunge – configura un presidio di Area disagiata monco, non corrispondente allo standard e che non è quello che si crede di aver inquadrato, passibile di osservazione ministeriale. Ci auguriamo per il bene di tutti la precisazione e specificazione delle modalità, che prevede la presenza h24 di tale servizio nella struttura per il supporto al Pronto Soccorso e per la possibilità di risoluzione di alcune patologie in loco relative“. Poi il suggerimento: “agganciare tale servizio al DEA di riferimento, che garantisce la turnazione in loco dei chirurghi per la copertura H24 del servizio, esattamente come per il Pronto Soccorso la turnazione è assicurata dal centro spoke di Isernia“.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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