
CAMPOBASSO – Presunto ricatto al presidente della Regione Molise, Paolo di Laura Frattura. Si è celebrata questa mattina, a Bari, l’udienza preliminare. In aula erano presenti lo stesso governatore e il magistrato Fabio Papa, che insieme alla giornalista Manuela Petescia, è imputato per tentata estorsione, tentata concussione, abuso d’ufficio, rivelazione e utilizzazione del segreto d’ufficio. A Papa viene contestata anche la falsità ideologica. I fatti, secondo l’accusa, sarebbero accaduti durante una cena; in quella occasione, la direttrice di Telemolise e Papa avrebbero chiesto a Frattura la legge sull’editoria e finanziamenti per l’emittente molisana, minacciandolo, in caso di rifiuto, di avviare una campagna denigratoria contro di lui. I due respingono tutte le accuse.
Nel corso dell’udienza, il pm ha modificato il capo di imputazione: la cena sarebbe avvenuta nell’autunno del 2013 e non nel mese di ottobre. Intanto Regione Molise, Presidenza del Consiglio dei Ministri e l’ex questore Giancarlo Pozzo si sono costituiti parte civile, affianco al governatore. Si tornerà in aula il prossimo 3 marzo.
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