SCUOLA – San Giovanni Bosco, bambini a casa fino al 23 in attesa del trasferimento

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ISERNIA – Non si è fatta attendere; la paventata ordinanza di trasferimento della scuola per l’infanzia “San Giovanni Bosco” è arrivata ieri, mandando su tutte le furie i genitori dei bambini. Fino al 23 gennaio prossimo, gli scolari resteranno a casa per permettere, a chi di dovere, di organizzare il trasloco nella sede della Tipografia Cicchetti di San Lazzaro.

L’ordinanza tiene conto di quanto emerso dal tavolo tecnico, riunitosi nell’ufficio della dirigente scolastica Mariella Di Sanza. Al termine dell’incontro, i partecipanti hanno reputato «necessario e urgente, a tutela della scolaresca e degli operatori scolastici, dare immediata esecuzione all’ ordinanza dello scorso novembre a firma del Commissario Saladino, nelle more del reperimento d’una sede definitiva».

Tale decisione non è però piaciuta alle mamme che, in una nota, hanno voluto ribadire la propria contrarietà. “Alla luce di un tavolo tecnico – affermano- segretamente anticipato al 18 gennaio, si decreta la chiusura della scuola dal giorno 19, peccato che i bimbi il 19 sono regolarmente entrati e siamo stati convocati d’urgenza solo alle 13.30 per andare a riprenderli”. La scuola intanto non è mai stata dichiarata inagibile, ma solo vulnerabile. ” Se così non fosse – commentano – il commissario avrebbe dovuto chiudere e dichiarare inagibili tutte le altre scuole di Isernia e la tipografia Cicchetti non avrebbe spazio a sufficienza per ospitare gli alunni di ogni ordine e grado”. Il reale motivo del trasferimento, indicato dal tecnico responsabile della sicurezza, sembra sia da individuarsi nel fatto che il punto di raccolta ovvero la villa comunale, in caso di evacuazione, sia troppo distante e difficile da raggiungere per i bambini, che devono attraversare la strada. “Una motivazione anche valida -ammettono le mamme – se non fosse per il fatto che fu lo stesso tecnico, a tempo debito, ad indicare quale punto di raccolta, per la San Giovanni Bosco, la villa comunale, senza considerare che, stando alla normativa dei Vigili del Fuoco in materia di evacuazione, non esiste nessuna indicazione relativa alla distanza del punto di raccolta dalla scuola! Ovviamente il trasferimento urgente riguarda solo i bambini – continuano irritare – mentre gli uffici di segreteria sono sempre nello stesso edificio e funzionanti, così come il CIPIA (o ex CTP) ovvero il centro territoriale permanente che continua a erogare corsi ad adulti e ad extracomunitari regolarmente, al piano superiore, in corrispondenza dell’ala dell’infanzia.  Dunque la sorte di immigrati e cittadini – concludono – non interessa al tavolo tecnico?”

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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