SISMA – La criticità sembra attenuarsi, anche se lo sciame continua

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CAMPOBASSO – Lo sciame sismico continua, seppure in maniera ridotta rispetto ai giorni scorsi. Infatti nella giornata di ieri si sono registrate “appena” 4 scosse segnalate dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia:
– ore 02:17:57 – 2,1
– ore 05:07:31 – 2,3
– ore 18:56:22 – 2,5
– ore 19:19:07 – 2,3
Invece stamattina è stata registrata una scossa alle ore 07:23:48 di magnitudo 2,4. 
Mentre di seguito riportiamo una nota inviata alla stampa dall’ex Presidente dell’Ordine dei Geologi del Molise Domenico Angelone, nella quale analizza dal punto di vista scientifico ciò che è successo e sta accadendo in provincia di Campobasso, più esattamente sulla cosiddetta “faglia del Matese” a ridosso dei paesi di Bojano-Baranello-Vinchiaturo. “Lo spettro della faglia del Matese – afferma Angelone – spinge il mondo scientifico a studiare la serie sismica in corso da giorni con estrema attenzione e cautela. A distanza di quasi 4 anni dal terremoto dell’Emilia, 7 anni da quello dell’Aquila e 14 anni da quello di San Giuliano di Puglia, torna la paura in Molise per lo sciame sismico che da alcuni giorni è in atto nel territorio della provincia di Campobasso distretto sismico Baranello-Vinchiaturo. Come sempre accade nel nostro Paese, nel buio della perduta memoria si accendono i riflettori su un evento che, sebbene di poca rilevanza dal punto di vista energetico (M = 4.1), costituisce grande preoccupazione ed angoscia in quelle popolazioni – continua Angelone –  che ancora continuano a vivere il terremoto di 14 anni fa nel proprio animo. La devastazione fisica degli edifici e la perdita di vite umane sono evidenze che sovrastano per ovvi motivi quello che lascia davvero un evento calamitoso. Ricordo ancora che in Molise il 70% delle scuole è a rischio sismico e ugualmente gli altri edifici pubblici. Il nuovo approccio che gli eventi dell’Aquila ha prodotto, induce a considerare l’attività di sciame sismico come una normale attività di rilascio graduale dell’energia, che però non esclude il verificarsi di eventi di maggiore intensità e/o durata, non necessariamente nelle stesse aree epicentrali fino ad ora interessate, ma in un intorno coincidente con il distretto sismico di riferimento (Baranello-Vinchiaturo). Considerato che non esistono ad oggi le condizioni per procurare un ingiustificato allarme, si invitano comunque gli amministratori locali a porre in essere tutte le procedure di verifica e protezione degli edifici sensibili”.

Il comunicato non deve nel modo più assoluto provocare panico, ciò che si spera di ottenere è una migliore conoscenza nel prestare attenzione alla possibilità di un evento ed essere preparati a fronteggiarlo in qualsiasi circostanza.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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