ISERNIA – “Ho sempre avuto fiducia nella giustizia e mi auguro che il Tar si adegui alle decisioni del Consiglio di Stato in tempi brevi“. Il procuratore di Isernia, Paolo Albano, commenta così la decisione arrivata da Palazzo Spada. Il CdS ha accolto, in appello, il ricorso presentato dal capo della Procura isernina.
Albano si era rivolto all’organo giurisdizionale dopo che il Consiglio Superiore della Magistratura gli aveva negato l’accoglimento della domanda di trasferimento alla Procura di Santa Maria Capua Vetere (Caserta).
La vicenda risale al 2015 quando, al posto di Albano, il Csm nominò capo della procura campana Maria Antonietta Troncone.
Da qui il ricorso al Tar del Lazio per chiedere una valutazione delle esperienze professionali svolte. Il Tar, però, respinse il ricorso e Albano impugnò l’ordinanza per portarla in Consiglio di Stato.
Ieri la decisione che, questa mattina, è stata depositata alla Segreteria. I giudici di Palazzo Spada hanno ritenuto che nel ricorso ci sono “apprezzabili profili di fumus, laddove lamenta la non adeguata considerazione delle esperienze professionali del Dott. Albano e che le esigenze cautelari dell’interessato possono essere soddisfatte con la sollecita fissazione del merito da parte del Tar“. Alla Procura di Santa Maria Capua Vetere, per il momento resta Troncone.
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