AMMINISTRAZIONE – Venafro, città dalle contraddizioni stridenti

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VENAFRO – Venafro, città dalle contraddizioni sostanziali e che lasciano tanto pensare. A testimoniarlo le affermazioni di Antonio, esperto olivicoltore e da sempre appassionato di olio, olivicoltura e lavoro della terra. Ecco quanto asserisce l’uomo : “Il sindaco di Venafro -afferma il saggio Antonio, grande lavoratore- è stato appena designato alla presidenza di “Città dell’Olio”, associazione ideata per promuovere un prodotto tipico della nostra terra, l’olio appunto, che tante risorse da sempre offre a tutti. Ergo organismo, il “Città dell’Olio”, senz’altro positivo ed a ragione Venafro è stato designato al vertice in quanto tra le maggiori realtà dell’olivicoltura. In tale contesto però emerge una contraddizione sostanziale che lascia riflettere.
Se è vero com’è  vero che l’olio venafrano riveste da sempre tanta parte nell’economia cittadina, perché è stata rimossa senza alcun motivo plausibile e senza sentire -cosa gravissima- le categorie dell’olivicoltura interessate la tabella sulla spalletta del ponte di Viale Vittorio Emanuele III che scavalca la trafficatissima Colonia Giulia con la scritta “VENAFRO CITTA’ DELL’OLIO”, che tanto apportava di utile e positivo all’economia olivicola locale incentivando conoscenza, diffusione e soprattutto vendite del secolare prodotto tipico della nostra terra?
Oggi sulla stessa spalletta del ponte in tema campeggia altra tabella con la scritta “CITTA’ DI VENAFRO” (solo a lato, ma dalle piccolissime dimensioni e quindi illeggibile da lontano, c’è stampato Città dell’Olio), dicitura -“CITTA’ DI VENAFRO”-  che non apporta alcunché di nuovo ed utile alla città, visto che si è nel cuore dell’abitato e che la denominazione del centro che si sta attraversando è già ampiamente segnalata da tabelle stradali all’ingresso cittadino, dal che l’inutilità di apporne altra analoga nel cuore dell’abitato
”.
Cosa propone, signor Antonio, come olivicoltore? “Chiedo a nome dell’intera categoria olivicola di Venafro –chiarisce l’uomo– che venga riposizionata in loco una nuova tabella con la scritta più utile e vantaggiosa per tutti, ossia “ VENAFRO CITTA’ DELL’OLIO”. E’ questa infatti la dicitura che apporta vantaggi, conoscenze e commercializzazione del nostro prodotto, cose di cui il settore agricolo ha tantissimo bisogno oggi più che mai. Trattasi di incentivi di cui il nostro Comune deve farsi carico nell’interesse collettivo, a meno che non ci si limiti alle cariche dimenticando le effettive necessità degli olivicoltori venafrani”.
Trattasi di osservazioni giuste, che l’ente locale farebbe bene a recepire.

Tonino Atella

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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