SANITA’ – “Salviamo il Veneziale di Isernia”, implorano i partiti della sinistra, e al SS Rosario di Venafro chi pensa?

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ISERNIA/VENAFRO – Da Isernia, Venafro e zone limitrofe due grida di aiuto e disperazione per arginare la deprimente situazione in cui sono di fatto precipitati tanto il Veneziale pentro che il SS Rosario venafrano, strutture sanitarie  che ormai hanno raggiunto limiti negativi per situazioni diverse ma entrambe assolutamente deficitarie, con notevole protesta degli utenti e degli stessi lavoratori dei due complessi.
Dal capoluogo pentro taluni partiti della sinistra si appellano infatti ai parlamentari molisani perché salvino il Veneziale e in parallelo da Venafro ed aree limitrofe arriva forte l’interrogativo dell’opinione pubblica contrariata per l’implosione del nosocomio di via Colonia Giulia, che di fatto continua a precipitare nei gradimenti e nelle presenze di utenti: “Già, da Isernia piangono e si disperano per lo stato del Veneziale appellandosi ai parlamentari molisani perché intervengano a tutela”, affermano i venafrani, “e al nostro SS Rosario chi pensa e provvede tra le forze politiche regionali, dato l’assordante silenzio che sta accompagnando la fine ingloriosa del complesso, una volta ambito e ricercato per i servizi che offriva a tutela della salute del cittadino ma oggi tutt’altro? Un SS Rosario che al mattino apre al 30% delle sue potenzialità strutturali, rimanendo la gran parte dell’edificio desolatamente vuoto e non utilizzato dopo la cancellazione di unità, comparti chirurgici e servizi.
In effetti allo stato attuale il nostro storico ospedale civile di zona non è più tale, cioè non è affatto ospedale nel senso pieno del termine offrendo pochissimo in materia di cura ed assistenza al cittadino. E’ solo poliambulatorio/laboratorio con appena 10 posti di medicina/lungodegenza e 20 di fisiatria.
Al mattino cioè, tra ambulatori e laboratori, c’è un po’ di movimento e di utenti in giro, ma dal pomeriggio è tutto un desolante deserto! La conferma a tale discorso? Basta raggiungere di pomeriggio il parcheggio del SS Rosario e vi si trovano una, due macchine parcheggiate e nulla più, che attestano il vuoto nell’adiacente struttura sanitaria! Ciononostante, e aldilà delle iniziative del Comitato pro SS Rosario, encomiabile sotto certi aspetti ma dai risultati zero, nessuno dal mondo politico regionale fa concretamente alcunché per il nosocomio venafrano, a ribadire purtroppo che il SS Rosario non interessa affatto al mondo politico! Che desolante constatazione!
Che brutta delusione! Un ospedale, il nostro, un tempo il primo del Molise in fatto di affluenze, servizi, offerte ed entrate economiche extraregionali, ma oggi completamente abbandonato, calpestato e dimenticato!”.
Un enorme grido di rabbia, questo dei venafrani e dei residenti dei Comuni limitrofi, preoccupati oltre ogni dire per la tutela della loro salute in prospettiva futura data la situazione del SS Rosario. Interverrà qualcuno a garantire le popolazioni dell’estremo Molise occidentale in fatto di salute ed assistenza attraverso la sanità pubblica? Mah …

Tonino Atella    

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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