VIABILITA’ – All’imbocco dell’arteria comunale di Venafro in direzione della frazione Le Noci da tempo immemorabile c’è la tabella con la scritta “Strada chiusa per frana”. Su altra strada, per l’esattezza la provinciale 11 di Caserta che collega il Casertano altissimo con Venafro e che “sulla carta” da anni è chiusa per frana, si legge altra tabella con la dicitura “Strada chiusa per caduta massi”. Ebbene entrambe le arterie, nonostante pericoli e segnaletica, non sono affatto chiuse al traffico con opportune barriere fisse dati i pericoli enunciati e reali ma vengono quotidianamente -e pericolosamente- transitate da mezzi su gomma con tutti i conseguenti rischi del caso. Accade a Venafro sulla comunale per la frazione Le Noci e sulla provinciale 11 di Caserta che collega Campania con Molise, con minacce serie per l’incolumità delle persone senza però che ci si decida ad intervenire per garantire sicurezza e tranquillità risolvendo i pericoli. Lungo la comunale venafrana per Le Noci si transita infatti ogni giorno con auto, furgoni, moto e motocarri sfiorando pericolosamente la frana che ha mangiato mezza carreggiata. Ancora più grave quanto in atto sulla provinciale 11 di Caserta che collega il Casertano altissimo con Venafro: qualcuno, evidentemente non sopportando ulteriormente la datata intransitabilità dell’arteria ostruita dai massi precipitati dalla sovrastante collina, ha travolto e frantumato tali massi con un mezzo pesante (un trattore di quelli enormi) aprendovi un varco per il passaggio dei mezzi su gomma, nonostante tabelle e pericoli reali! Due situazioni di rischio effettivo quindi, che sarà bene affrontare e risolvere una volta per tutte al fine di garantire sicurezza ed incolumità delle persone, eliminando finalmente i rischi che incombono su quanti con motivazioni diverse ma non giustificabili si ostinano ogni giorno a transitare pericolosamente su gomma tanto sull’arteria comunale di Venafro in direzione della frazione Le Noci che sulla provinciale 11 di Caserta tra Campania e Molise.
Tonino Atella
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