SANITÀ – Controproposta Ruta-Leva, Frattura: “curioso di vederla”

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IMG_20160201_175311ISERNIA – Ha fatto il suo ingresso da un’entrata secondaria, ma ad attenderlo c’erano centinaia di persone. Con un po’ di ritardo, rispetto all’orario programmato, il presidente Paolo Frattura è giunto a Isernia per illustrare, all’assemblea dei sindaci, i contenuti del piano operativo di riordino della Sanità.
Frattura ha spiegato che l’ingresso dal retro è stato del tutto casuale e non un modo per sottrarsi al confronto con i cittadini. “L’importante è che – ha detto – il confronto non si trasformi in aggressività, altrimenti rischiamo di non essere obiettivi“.
In merito al piano ha poi precisato: “il documento portato a Isernia non è definitivo, ma aperto ai suggerimenti dei cittadini. Nulla di precostituito, ma le proposte devono essere circostanziate e senza illazioni“.
A margine dell’incontro ha anche commentato la controproposta annunciata da Ruta e Leva: “Sono curioso di vederla. Ritengo che più sono le persone che lavorano e meglio è“. Intanto il commissario ad acta ha dato una speranza per il reparto di Ostetricia e Ginecologia del Veneziale di Isernia che rischia la chiusura perché al di sotto dei 500 parti. “Dal 2011 – ha detto – non si raggiungono più i numeri richiesti ogni anno. 200 donne scelgono di partorire altrove, siamo convinti di poterle recuperare. Però fa strano ricevere da un sindacato la diffida a tenere aperto il reparto di ostetricia e ginecologia di Isernia perché non c’è l’anestesista h 24“.

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