SANITA’ – Un disavanzo di 450 milioni di euro e i conti di Frattura

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ISERNIA –  “Sappiamo tutti le gravi difficoltà in cui verte la Sanità molisana; all’emorragia di personale a cui abbiamo assistito negli ultimi anni e che ha visto, tra pensionamenti e trasferimenti, la perdita di 1000 operatori, si è aggiunto il blocco dei turnover. Per la prima volta possiamo riparlare di assunzioni: con un reinserimento di 450 unità. Di queste più del 50 per cento saranno stabilizzate tra i precari. Le rimanenti saranno selezionate tramite concorso, indetto dopo sette anni”.
Lo ha affermato Paolo Frattura nel corso dell’incontro di ieri con i sindaci e i cittadini ad Isernia. Lo “sciorinatore“, così lo hanno ribattezzato dopo che ha, in un lungo intervento, elencato dati su dati, cercando senza troppo successo di convincere i presenti della bontà della sua programmazione.
Un disavanzo di 450 mln di euro, quello vantato dalla Sanità regionale, che non permette al Molise neanche di usufruire delle deroghe per la copertura finanziaria, come accaduto in Basilicata. “Le deroghe concesse alla Basilicata sono coperte dal bilancio della Regione. Noi non siamo in queste condizioni per via del nostro debito“, ha spiegato.
Per azzerare il deficit, la Regione Molise aveva due opzioni: farlo pagare, pro quota, a ogni cittadino o seguire un piano di rientro, senza così incrementare le aliquote contributive. Ha scelto la seconda strada.
A luglio sarebbero già rientrati 80 mln di premialità, 55mln dalla rimodulazione dei Fondi Fas, 40 mln di euro sarebbero invece previsti nella legge di stabilità, per la rimanente quota si avrà accesso alla liquidità straordinaria, senza così incrementare le tasse. Per il 2015, 2016, 2017 il disavanzo, invece, sarà coperto grazie al contributo delle altre regioni, che hanno deciso di venirci incontro.
La riorganizzazione ora passa necessariamente per la razionalizzazione: tagli dei costi, eliminazione di reparti, servizi e posti letti e, per non farci mancare nulla, un mutuo sulle spalle di trent’anni.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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