AMBIENTE – Nel termovalorizzatore di Pozzilli entreranno solo rifiuti “certificati”

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CAMPOBASSO – I rifiuti che verranno stoccati nel Termovalorizzatore di Pozzilli provenienti dall’Abruzzo sono rifiuti di <qualità> certificati e controllati all’entrata e all’uscita e quindi derivanti da una attentissima verifica attuata dagli organi tecnici di controllo dopo la raccolta differenziata. Che avverrà ovviamente sui luoghi di accumulo del materiale da bruciare.
Questo è quanto ha affermato l’assessore regionale all’ambiente Vittorino Facciolla che insieme al Governatore Frattura in una conferenza stampa tenutasi stamane presso la sede della Giunta regionale ha anche spiegato come si è arrivati alle modalità attuali di governo della struttura industriale di Pozzilli affidata a Herambiente e quali sono stati gli atti e gli accordi presi con la Regione Abruzzo dopo il decreto Sblocca Italia discusso e approvato dalla Conferenza Stato Regioni circa alche settimana fa.
Al momento il termovalorizzatore di Pozzilli prestato alla solidarietà interregionale secondo norme del Governo che impongono catene di aiuto laddove si presentano stati di estrema necessità per la sicurezza nazionale, lavora circa 93 mila quintali di rifiuti al giorno con una capacità di stoccaggio sfruttata soltanto al 65% con una ricezione di rifiuti locali pari a circa il 10% del volume di accettazione che è di circa 150 mila quintali. Il conferimento locale coprirà il 35% dell’ attività di lavorazione quando in Molise la “differenziata” supererà il 60%. Oggi siamo al 24%.
Un passaggio importante che comporterà, tra l’altro, l’erogazione di aiuti finanziari ai Comuni per il raggiungimenti di tale quota che vuol dire anche l’utilizzo del Termovalorizzatore per una buona parte per il Molise. L’obiettivo rimane quello di arrivare da qui a qualche anno al 65% della raccolta differenziata.
Ovviamente è un’operazione quest’ultima importantissima perché consente di selezionare il rifiuto e di mirare alla sua lavorazione per consegnare un prodotto certificato all’inceneritore. Dove al momento come ha rassicurato lo stesso assessore Facciolla, tranquillizzando  le comunità interessate che sono in continua mobilitazione per gli effetti che esso potrebbe avere sulla qualità dell’aria, i controlli serrati effettuati dalle strutture regionali non hanno evidenziato  fatti anomali che abbiano potuto arrecare danni all’ambiente e alla salute. Sebbene quanto gli occhi sono ben aperti su quanto arriva a Pozzilli e su ciò che ne viene fuori dalle sue ciminiere. I disciplinari locali e nazionali e il rigore della vigilanza almeno sulle carte mostrate in conferenza stampa sono chiarissimi e inconfutabili.

Aldo Ciaramella

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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