SANITA’ – Fuori tutte le responsabilità

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CAMPOBASSO – Sanità uno scontro a tutto campo. Tutti contro tutti. L’arcivescovo di Campobasso mons. Bregantini il giorno dopo la contestazione all’ospedale “Cardarelli” di Campobasso in occasione dell’apertura della Porta Santa ripete quanto ha ricordato ieri l’altro:<Sono grato a chi ha le idee diverse per creare insieme una sanità di qualità alta. Non c’è nessuna ostilità che non possa trovare pacificazione, l’invito a quelli che portavano i cartelloni di protesta all’interno del Cardarelli è alla riflessione e al confronto sereno senza pregiudizi. Se camminiamo insieme e poniamo ponti tra di noi arriveremo all’unità, allo stesso obiettivo>. Una contestazione generale dove ormai si è perso il controllo delle parti e dove anche la Chiesa va a rompersi la testa facendo evidentemente passare male il messaggio della sanità di qualità o di integrazione tra professionalità e competenza riguardante le due strutture interessate, Cattolica e Cardarelli riportando troppo evidentemente più in alto la bandiera della Cattolica sicura poi che il binomio o il mix specialistico tra le due unità ospedaliere possa diventare un unicum di alta eccellenza. Un concetto nobile e popolare che stranamente non passa nei Comitati, nei Forum, nelle Associazioni, convinti evidentemente quest’ultimi che la Cattolica rappresenti  un’ offerta che va per i fatti i suoi ben sapendo che comunque rimane un presidio convenzionato che merita per se la fiducia se il cittadino punta alla sua scelta. Un dato, però, è certo al di la di opinioni o marce strumentali o poco obiettive. Se il monoblocco sanitario messo in piedi  dai Piani operativi sanitari funzionerà, interessa poco al paziente utente da chi è gestito, l’obiettivo è che il paziente sappia da chi viene curato e non dove è curato. Vogliamo ricordare che qualche anno fa a difesa della Cattolica, quando si paventava l’integrazione con il Cardarelli e soprattutto il licenziamento di alcuni operatori sanitari al suo interno c’erano molti di quei politici che ora strumentalizzano la questione a favore dell’ospedale regionale. Sul piano dell’efficientismo della sanità in generale, l”integrazione appare necessaria, ognuno con le sue funzioni specialistiche ben precise. Se alla razionalizzazione corrisponde qualità e celerità nei servizi al cittadino ben venga. La collaborazione già da tempo tra la Cattolica e alcune specialità del Cardarelli e con altre del  territorio già sono in atto e testimoniano come anche lo scambio di professionalità è utile e proficuo per una qualità delle prestazioni a vantaggio e favore dei pazienti. I pagamenti della mobilità passiva, tra l’altro, e i numeri del pubblico inducono a riflessioni precise. 65 milioni di uscite dal Molise per pazienti che vanno a curarsi e sottoporsi a interventi chirurgici altrove sono tantissimi e sono il segnale di scelte che vanno raddrizzate a favore del pubblico migliorando l’offerta e la tempestività di quest’ultima. La libera scelta rimane un’ opzione sociale di grande valenza che va rimodulata e riportata nel pubblico. Non si può accettare di subire un salasso verso l’esterno di questa portata che rappresenta la quota che attualmente viene erogata a Cattolica e Neuromed facendo finta di niente. E’ necessario, invece, valutare perché i molisani non preferiscono le proprie cliniche e ospedali pubblici visto che vanno a curarsi fuori regione. I 579 milioni di euro attribuiti dal Fondo nazionale sanitario al Molise sono tanti, sufficienti per incoraggiare il privato laddove esiste un servizio di eccellenza che il pubblico non ha e per integrare con una dovuta programmazione i due fornitori di sanità al meglio del loro potenziale scientifico e sanitario. Arroccarsi su una protesta dura o su posizioni intransigenti dall’una e dall’altra parte non fanno bene a nessuno. Qualche porta sembra aperta, nel confronto in itinere  Frattura- Leva, Ruta sarebbe necessario infilarci dei contenuti mediati dal buon senso e dalla concretezza delle situazioni sul campo tali da salvaguardare il diritto alla salute del cittadino attraverso una buona assistenza da qualunque parte essa provenga.

Aldo Ciaramella

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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