SANITA’ – Il balletto pubblico privato continua

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CAMPOBASSO  – Piani operativi sanitari, un tormentone, tocca alla Cgil, ma in prima fila al sindacato di via Mosca c’è anche il dott. Pastore, uno dei principali attori del Forum a difesa della sanità molisana. Stamattina i due segretari Del Fattore e  Spina, il primo confederale regionale, hanno riconfermato la posizione della Cgil: la sanità deve essere e quindi restare pubblica:<Sia ben chiaro – ha sottolineato Del Fattore – dobbiamo rilanciare e tutelare la sanità pubblica e mettere, al centro della questione il malato le cui condizioni migliori gli sono offerte dalla sanità pubblica che garantisce prestazioni universalistiche a tutti. La nostra mobilitazione se non accadesse ciò sarà totale e investirà tutto il partenariato, i cittadini e le Associazioni>. Un annuncio di <guerra> all’indomani della presa di posizione di un Comitato di cittadini che aveva espresso ieri in una nota molto forte la convinzione che la sanità quella privata convenzionata non debba essere annullata dalla privata e che sarebbe giusto un’integrazione raccordata tra tutto quello che di qualitativo esiste nella pubblica con l’omologa privata. Una lotta più ideologica che pratica, per partito preso o per contrapposizione politica, non interessa al popolo degli assistiti a quelli che hanno bisogno di prestazioni e cure urgenti quotidianamente. A quest’ultimi interessa l’immediatezza e l’efficacia degli interventi dovunque si trovino in loco e che spesso sono offerti senza spendere nulla anche nel privato convenzionato. Nella conferenza stampa presso la sede della Cgil, invece, il dott. Pastore allineato naturalmente sulle stesse posizioni della Cgil, ha ripetuto le sue convinzioni, fermo sulla concezione che la sanità per tutti è quella pubblica sottolineando che laddove esiste il profitto quindi nel pubblico il rapporto cittadino assistenza delimita un confine che non può essere varcato da ogni cittadino. Nel rimarcare che ormai si è di fronte ad una situazione di non ritorno e che si sta perdendo del tempo utile, sindacati cittadini e quant’altro si sta rafforzando intorno all’idea progetto della sanità che è totalmente all’opposto di quella del governo regionale, non allenteranno la pressione sulla politica nel tentativo di ribaltare i contenuti elaborati nei Piani operativi del governatore Frattura. La demagogia di uno scontro che ormai è diventato ferocissimo, a nostro parere, offende il malato e il cittadino che probabilmente di fronte a un uragano di opinioni, di valutazioni e di posizioni, a decine ogni giorno che nasce, non sa dove dirigersi e con quale spirito affrontare il proprio disagio clinico e frequentemente psicologico causa in molti casi di altre patologie che si aggiungono a quelle già esistenti. Il rispetto verso chi ha bisogno di sanità soprattutto quelli che si accingono ad affrontare percorsi di terapie, cure lunghe e rischiose e senza una certezza di guarigione, crediamo imporrebbe altra condotta nel risolvere problematiche di questo tipo.

Aldo Ciaramella

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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