VENAFRO – Saracinesche abbassate e cartelli “fittasi” ovunque

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ECONOMIA – D’accordo, è una piaga diffusa sull’intero territorio nazionale data la crisi imperante checché si dica dai palazzi del governo romano, ma a Venafro -quarto centro del Molise per consistenza socio/economica e come tale con presunte potenzialità- il trend negativo addirittura appare ancora più consistente della media nazionale. Il riferimento va al momento/no dell’economia cittadina, in particolare alle evidenti difficoltà che stanno vivendo commercio ed artigianato soprattutto, con la conseguenza di limitare le possibilità d’inserimento lavorativo delle nuove generazioni le quali non fanno mistero delle loro crescenti preoccupazioni. Alcuni riscontri per esemplificare: le attività che chiudono (e non sono poche!), le saracinesche abbassate anche sul corso principale là dove cioè la situazione potenzialmente dovrebbe essere tutt’altra, i magazzini sfitti e vuoti da tempo per mancanza di nuove iniziative commerciali, i cartelli “fittasi” che ogni giorno aumentano di numero coi proprietari delle mura alla spasmodica ricerca di nuovi fittuari che però non ci sono e i crediti che più di un proprietario di negozio vanta in tema di fitti arretrati …! A tutto questo aggiungasi i cartelli “vendesi” o “cedesi” di quella o tal altra attività, dato il calo verticale degli affari. Una situazione cioè apertamente di crisi, di sostanziale arretramento economico di gran parte dei commerci e dell’artigianato cittadino senza che s’intravedano all’orizzonte soluzioni di ripresa e di rilancio delle attività e quindi dell’economia cittadina. E se il corso principale piange, figurarsi nelle altre zone e strade urbane! Un “pianto” purtroppo diffuso, che riguarda molti esercenti! Come e cosa pensano commercianti ed artigiani venafrani dato il momentaccio che stanno vivendo? Premesso che non sono affatto allegri e tranquilli, nella categoria c’è chi prospetta innovazioni e soluzioni drastiche per cercare di recuperare clientela ed affari. “Suggerisco -afferma un esercente di Corso Campano- di rimuovere il senso unico ripristinando il doppio senso di marcia sul corso, in modo da veder arrivare finalmente più gente e quindi un maggior numero di potenziali clienti. Qui, al centro di Venafro, tra senso unico e strisce blu delle soste ci sono sempre meno persone in giro con conseguenze disastrose per le nostre attività. Il Comune deve responsabilmente farsi carico delle difficoltà finanziarie di gran parte dei cittadini ed agire di conseguenza, cercando possibili rimedi. Riaprire il corso al doppio senso di marcia, modificando criteri ed aree di sosta, è una idea. Non la si condivide? D’accordo! Si faccia allora qualcosa di nuovo, di diverso e di positivo per rilanciare l’economia cittadina che è con l’acqua alla gola”. Dicevamo del “pianto”, in tema di attività e finanza collassate, ancora più diffuso nelle altre zone urbane. Si pensi, tanto per esemplificare, che il quartiere di Ciaraffella (zona laghetto) un tempo ricco di negozi, attività ed economia, oggi è totalmente chiuso ed abbandonato con gli esercizi (ancora) aperti che si contano con le dita di una sola mano! Peggio addirittura la situazione commerciale nel pur suggestivo centro storico, bello quanto si vuole ma ormai “morto” per quanto riguarda commerci ed artigianato. C’è, è vero, qualche … coraggioso che continua a tenere aperta la saracinesca della propria attività, ma trattasi purtroppo di un numero assai vicino allo zero! Situazione drammatica e preoccupante per tanti quindi a Venafro, con ovvii contraccolpi anche per i giovani che cercano alternative  al lavoro in fabbrica o nel pubblico impiego a sua volta venuto mano, ma purtroppo non riescono ad individuarlo. Né è da sottovalutare altro dato, che anzi appare prioritario: date le difficoltà e le incertezze diffuse, molti giovani sono costretti gioco forza a procrastinare il metter su famiglia ed il mettere al mondo figli, con calo delle nascite e conseguenze assolutamente negative. E … la nottata, purtroppo, sembra lunga da passare!

Tonino Atella

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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