MUTUI – Il Governo ci ripensa, casa alle banche solo dopo 18 rate non pagate

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CASA – Salirà da sette a 18 il numero delle rate pagate in ritardo perché si possa dare il via alla procedura di vendita della casa del debitore inadempiente senza percorrere la strada accidentata delle aste giudiziarie. Inoltre se il ricavato della vendita non risultasse sufficiente a compensare il credito della banca il debitore non dovrà pagare più nulla. Sono le modifiche che il Governo si è impegnato a introdurre nel decreto legislativo che recepisce la direttiva Ue 2014/17 sui mutui. Il decreto prevede che si possa ricorrere alla procedura di esproprio accelerato solo se banca e cliente lo hanno stabilito nel contratto.

Che l’apertura della maggioranza sia sufficiente a placare le polemiche scoppiata in questi giorni è dubbio perché le modifiche partono dal presupposto che il contratto tra cliente e banca sia stipulato tra parti con eguale forza negoziale. E’ però certo che le norme arrivano in una fase in cui il mercato immobiliare dà chiari segnali di ripresa e con richieste di finanziamenti in aumento,grazie anche a un costo del denaro sceso ai minimi storici. Le compravendite di case nel 2015, secondo i dati comunicati ieri dall’Agenzia delle Entrate, sono aumentate del 6,5% e le erogazioni finalizzate all’acquisto del 19,5%, per un valore di 23 miliardi.

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