
CRONACA – A Venafro, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della locale Compagnia, hanno denunciato una 29enne della provincia di Frosinone, per il reato di tentata estorsione. La giovane donna, venuta in possesso di uno “smartphone”, del valore commerciale di cinquecento euro, rubato ad una studentessa di Venafro, contattava telefonicamente la vittima chiedendo la somma di cento euro per la restituzione della refurtiva.
Nel contesto delle operazioni sono stati anche istituiti numerosi posti di blocco con particolare riferimento alle arterie di collegamento con il capoluogo “pentro” e quelle con i comuni di confine dell’alto casertano, quali San Pietro Infine, Presenzano, Ciorlano, Capriati al Volturno, Gallo Matese e Letino, controllati settanta veicoli in transito, identificate novanta persone tra conducenti e passeggeri, e nei casi sospetti eseguite perquisizioni per la ricerca di armi, droga e refurtiva.
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