SCUOLE SICURE – A Campobasso troppi proclami

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CAMPOBASSO – Undici milioni di euro per il riadeguamento e la costruzione di nuovi plessi scolastici a Campobasso. La notizia è già vecchia ma l’amministrazione comunale del capoluogo regionale comunica con enfasi eccessiva come condurrà e in quali tempi concluderà alcuni interventi di somma urgenza per porre fine al disagio di alcuni spostamenti che sono già stati effettuati e che dovrebbero, almeno questo si coglie dagli annunci, terminare con la riapertura del prossimo anno scolastico. Un piano che andrà avanti negli anni e che prevede da subito il completamento dei lavori delle scuole di via Sant’Antonio dei Lazzari e via Berlinguer destinate ad ospitare i bambini delle Primarie della “Nicola Scarano” del Cep. La ricostruzione della scuola di via Crispi avverrà con fondi del Comune e con risorse di un mutuo Inail di 2,7 milioni di euro mentre altre opere scolastiche potrebbero essere definite con la conclusione di alcuni programmi urbanistici tra cui accordi programma con ditte locali e privati titolari di terreni in citta e con l’utilizzo di fondi del sottopasso tra il Terminal e via Insorti d’Ungheria, un’infrastruttura pensata progettata da oltre una trentina di anni finanziata con circa 11 milioni di euro giammai iniziata per una serie di problemi di natura geologica, di logistica urbana e quindi di criticità per la sua costruzione. Con quelle risorse, pertanto, l’Amministrazione comunale potrebbe riadeguare abbattendola e quindi ricostruendola la scuola di via D’Amato che ha già un finanziamento di circa 1,2 milioni di euro, progettare e realizzare la nuova scuola di Mascione, il polo scolastico del quartiere Cep e infine la messa in sicurezza dal punto di vista strutturale delle scuole di via Roma. Altre previsioni di palazzo San Giorgio indicano anche un polo scolastico dell’infanzia a cui potrebbero afferire i plessi di via Crispi via D’Amato e via Tiberio. Una delibera di giunta approvata in Comune che nella sua interezza presenta lacune finanziarie almeno per la metà delle opere da portare a termine, che si sorregge, perciò, su presunte rimesse o recuperi di finanziamenti e di residui ricavati dalla contabilità del passato che ha bisogno per il raggiungimento dei suoi obiettivi di progetti esecutivi di certezze e di consapevolezza di quanto si scrive sugli atti e poi si traduce sul terreno e di uno scatto politico e tecnico dettato soprattutto dall’urgenza e dalla delicatezza del problema. Le scuole cittadine soprattutto quelle del Comune hanno bisogno di notevoli riadeguamenti per classificarle sismicamente sicure, di parecchi milioni di euro, secondo quanto stabiliscono le più recenti normative perfezionate dopo le ultime tragedie italiane causate dai terremoti. La dispersione di finanziamenti a pioggia in tanti punti della città su alcune scuole vetuste e da abbattere quasi tutte, che presentano problematiche di varia natura statica e strutturale, devono far pensare ormai  alla realizzazione di poli scolastici, in tempi brevissimi, dove evidentemente accogliere Infanzia, Elementari e medie con costruzioni più razionali, di ultima generazione dal punto di vista architettonico e  di facile raggiungimento per la mobilità urbana. Gli indirizzi e la programmazione dell’edilizia scolastica nelle altre città ormai viene orientata su questi presupposti e progettualità incalzate da motivazioni che vanno al di la di considerazioni personalistiche e invece in linea con criteri e consapevolezze geomorfologiche e geognostiche che obbligano a costruzioni di stabili di un certo tipo in aree in particolare come il Molise e soprattutto Campobasso zone altamente sismiche. Non rifuggendo dalla necessità di una facile logistica, di una comoda accessibilità per chi deve raggiungerle e di un risparmio accertato di costi di manutenzione ed altro se accorpate. Vorremmo che il sindaco Battista avesse una visione più chiara, personale e convinta e profondesse delle riflessioni più attente sul problema delle scuole sicure per tutti i risvolti che esse avvolgono a cui far seguire azioni ed interventi veloci e poco temporeggiatrici. Su queste questioni c’è poco da discutere, la sicurezza scolastica in un centro come Campobasso, è al primo posto su tutte le problematiche e i progetti della città.

Aldo Ciaramella 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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