SANITA’ – Parere positivo del Ministero al Piano straordinario, ancora nessuna pubblicazione sul sito regionale

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CAMPOBASSO – Ad una settimana di distanza dalla richiesta di Cittadinanzattiva Molise al presidente Frattura di divulgare il parere del Ministero della Salute sul Programma Operativo Straordinario 2015-2018, non è stata data alcuna conferma della pubblicazione sul sito Regione Molise.

La divulgazione della valutazione positiva espressa dal Ministero della Salute, più volte indicata dal Presidente Frattura – afferma il coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva e commissario Tonino Aceti – è un atto dovuto per dare trasparenza nelle scelte e verificare la posizione del Ministero dinanzi all’impatto di un atto così importante per i cittadini molisani”. “Dal momento che alla nostra richiesta non è ancora stato dato seguito, come dobbiamo interpretare questo atto? Non si vogliono rendere accessibili le informazioni a tutti i cittadini? Il parere positivo del Ministero non è così “definitivo e certo” come il Presidente Frattura aveva invece dichiarato con sua precedente nota?  Anche nel merito delle criticità che abbiamo rilevato –– nulla ancora è stato chiarito, e le nostre preoccupazioni, espresse in assenza di dati, informazioni e valutazioni che ne confermino chiaramente una convenienza delle scelte, sono tutt’altro che fugate. Per questo i nostri non sono allarmismi – conclude – e  continuiamo a chiedere alle Istituzioni coinvolte  che vengano valutati gli aspetti evidenziati e corrette le criticità prima dell’approvazione. Cosi com’è oggi, senza le necessarie modifiche, il Piano Straordinario non può esser approvato”.

Intanto, in vista del prossimo Consiglio regionale, nuovo appello del Forum per la difesa della Sanità pubblica ai consiglieri: “Il rettore dell’Università del Molise Gianmaria Palmieri, il segretario generale della CGIL Molise Sandro Del Fattore, il prof. Italo Testa, storico Primario Chirurgo dell’Ospedale Cardarelli, Il Forum per la difesa della Sanità Pubblica, la FIOM –CGIL hanno espresso, pubblicamente e con molta chiarezza, il loro aperto dissenso dal Piano di riordino Sanitario presentato in Consiglio Regionale dal Presidente –Commissario Frattura. Il Piano Frattura configura una Sanità Regionale a guida privata, in difformità da quanto accade nelle altre regioni italiane.  Come il rettore Palmieri ha affermato, è scandaloso affidare ai privati dei servizi pubblici essenziali”. Contro il Piano di Frattura i Sindacati e il Forum per la difesa della Sanità Pubblica hanno presidiato in massa l’ultimo Consiglio Regionale, rinviato.
Ora torna al voto in Consiglio la cancellazione delle norme che consentono al Consiglio Regionale di avere voce in capitolo nella formulazione di un Piano Sanitario che sia espressione democratica dei bisogni dei cittadini e non dei profitti dei privati. “Rinnoviamo l’appello forte e chiaro ai Consiglieri Regionali, democraticamente eletti in rappresentanza dei cittadini, a non modificare le leggi regionali vigenti in materia sanitaria. Se lo facessero si sottrarrebbero al compito che i cittadini hanno delegato a loro attraverso il voto, quello di definire le Linee di Indirizzo del Sistema Sanitario Regionale e, una volta divenuti ostaggio, sarebbero costretti a subire, insieme ai cittadini che rappresentano, le scandalose decisioni della struttura commissariale”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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