VENAFRO – Tragici bombardamenti del ’43-’44, errore umano o protervia degli ufficiali alleati?

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STORIA – Errore umano o protervia degli ufficiali alleati? E’ l’interrogativo emerso nel corso dell’interessante convegno su “Venafro nell’inferno di Cassino” promosso dall’Istituto Garibaldi circa i tragici bombardamenti alleati del ‘43/’44 su Venafro. Un convegno interessante ed assai partecipato, tematiche quanto mai “vive” e con relatori di assoluta valenza che hanno destato tanta attenzione nell’uditorio. Trattasi dell’appuntamento “Venafro nell’inferno di Cassino” a Palazzo de Utris della città voluto dalla sezione molisana -presidente l’ins. Silvana Galardi- dell’Istituto Garibaldi per focalizzare attenzione ed ascolto su un argomento sempre presente nei sentimenti e nei ricordi dei venafrani: il cosiddetto “fuoco amico” che nel corso del secondo conflitto mondiale si riversò più volte su Venafro procurando tanti lutti ed immani distruzioni nel patrimonio abitativo dell’epoca. Convegno che ha lasciato in piedi un interrogativo di fondo: si trattò di errore umano, come i più propendono, o piuttosto di protervia degli ufficiali alleati che non seppero o non vollero vedere la situazione di fatto ordinando ed attuando l’immane disastro sul malcapitato piccolo Comune dell’estremo Molise occidentale, qual’era Venafro nel corso dell’ultimo conflitto mondiale? In effetti su tale quesito ha ruotato il pomeriggio a Palazzo De Utris, suscitando dibattito nell’uditorio e tra gli stessi relatori. Certo è che da allora le ferite umane ed abitative della città risultano ancora aperte, per cui -è stato asserito a chiare lettere nel corso degli interventi- resta il doveroso impegno sociale e civile delle istituzioni pubbliche far sì che Venafro riceva ed ottenga i giusti riconoscimenti aldilà delle annuali sfilate di gonfaloni e deposizioni di corone di fiori. Circa l’appuntamento a Pal. De Utris, ad illustrare ed approfondire le attese tematiche del pomeriggio hanno provveduto il Gen. dei Bersaglieri, Agostino Pedone, l’ins. Maddalena Scarabeo, il dr. Luciano Bucci ed il prof. Franco Tamassia, direttore dell’Istituto Garibaldi, coordinati dall’ arch. Franco Valente nelle vesti di storico. In chiusura anche un intenso scambio di opinioni tra dirigenti e docenti del passato e del presente del Liceo Classico “Giordano” di Venafro circa la partecipazione dei giovani ad incontri su tematiche siffatte ed anche qui l’unanimità non è prevalsa.

Tonino Atella

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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