REGIONE- Legalità trasparenza e meritocrazia, atti sotto la lente

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CAMPOBASSO – Trasparenza, legalità, meritocrazia. La Regione avvia il percorso formativo con i cittadini e gli studenti, i cittadini amministratori del domani, in particolare aprendo gli usci della sua <casa> e fornendo il materiale dei suoi atti. Attraverso la collaborazione di un protocollo d’ intesa con l’Unimol e un garante quale il dott. Maurizio Grigo ex procuratore generale della Corte di Appello di Campobasso. In sintesi l’obiettivo è quello di realizzare uno strumento di alto profilo, di garanzia per i cittadini, tutti quelli che vorranno entrare nella conoscenza delle scelte, delle spese, degli appalti e di quant’altro la Regione governa quotidianamente di supporto alle attività istituzionali. La presentazione di quanto c’è stata nel pomeriggio presso la sede della Giunta regionale alla presenza del governatore Paolo Di Laura Frattura del direttore del Dipartimento di Medicina Luca Brunese in rappresentanza dell’Università del Molise e del dott. Maurizio Grigo. E proprio quest’ultimo ha evidenziato come  in questo momento di grande sfiducia popolare sia importante battersi e quindi recuperare la stima e la credibilità della gente. L’ex procuratore generale della Corte di Appello, poi, ha sottolineato che due sono i grandi temi e quindi i problemi da fronteggiare. La corruzione e la criminalità organizzata. Due fenomeni che anche in Molise cercano di infiltrarsi attraverso i confini con la Campania e con la Puglia attraverso forti pressioni da respingere, perciò, con l’informazione e con il risveglio delle coscienze. Un cambio di marcia è un obbligo per allontanare il pericolo di disastri sociali generati dalla malavita organizzata ed importante allo stesso tempo rimane coltivare e formare nuove figure professionali improntate alla meritocrazia al convincimento insostituibile di un’ etica professionale lontana da ogni commistione con l’affare e alla semplificazione burocratica. Un passaggio quest’ultimo da superare e eliminare subito, ha detto il dott. Grigo, per snidare il seme della corruzione. Il presidente della Giunta regionale è intervenuto ribadendo l’efficacia dell’ iniziativa, momento di consapevolezza e responsabilità delle parti interessate, luogo soprattutto di formazione attraverso le professioni legali, l’Università e le informazioni dirette, organizzati per rinsaldare il filo della legalità e per tenere alta l’attenzione del cittadino: <L’edificio di vetro della Regione – ha detto Frattura – deve essere senza filtri e tende>. La riapertura a certi equilibri tra società e cittadini e azione amministrativa e quindi politica fa sempre piacere se  condotta con la chiarezza della trasparenza della legalità e oggi apprezziamo anche l’obiettivo messo in prima fila della meritocrazia. I cittadini hanno bisogno di fiducia soprattutto verso quegli amministratori che spesso sfuggono alla regola del confronto popolare, al controllo e alla divulgazione dei loro atti amministrativi soprattutto quelli più nascosti condotti con colpi di mano nelle occasioni più impreviste senza i criteri sani ampi e giusti della trasparenza legalità e di conformità ai valori del merito e del bene comune. In un pezzo di qualche giorno fa su questo giornale parlavo di meritocrazia quanto essa sia determinante per riprendere le redini della cosa pubblica che è oggi ho salutato con gioia sapendo e riconoscendomi di aver gettato uno spicchio  piccolo, piccolo di seme nella <coltura> della nostra gerarchia politica locale. La strada da imboccare è questa. Al di là di eversioni  strutturali che si devono adattare a questo o a quel partito o  tizio e sempronio. La vera prima vera riforma è quella della ristrutturazione o reimpianto delle risorse umane. Il merito, le capacità professionali l’impegno e l’orgoglio di avere un posto di lavoro, sono le armi vincenti per rivoluzionare migliorare qualsiasi azione amministrativa da cui il politico può trarre i migliori benefici per il cittadino. La legalità e la trasparenza spesso prende corpo da qui, al di là dell’intenzione o del volere criminoso del politico o dell’amministratore.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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