POLITICA – Di Maio sulla sanità del Molise “Gli ultimi giapponesi a difesa del fortino”

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CAMPOBASSO – Prima una serie di osservazioni e considerazioni ovviamente pessime nei confronti della sanità molisana, poi l’annuncio di portare il caso Molise all’attenzione del governo con un’interrogazione parlamentare quindi del  ministro Lorenzin e del premier Renzi passando anche attraverso l’intervento del Garante della costituzione per<salvare il diritto dei molisani alla sanità pubblica>. Luigi Di Maio, vice presidente della Camera tra i leader di Cinque stelle arrivato a Campobasso per discutere in un convegno sulla sanità organizzato dai dirigenti locali del partito, non ha risparmiato colpi sulla gestione del settore ponendolo al centro di intrecci e interessi privati:<Abbiamo fatto un viaggio nell’Italia del futuro e non mi è piaciuto per niente – ha detto – Abbiamo trovato gli ultimi giapponesi a protezione del fortino. Qui in Molise è in atto uno degli stati più avanzati di privatizzazione del servizio sanitario pubblico. Un anteprima di quanto vogliono fare in Italia. C’è un laboratorio di pessime pratiche perché forse la vostra regione è sottoposta a poca attenzione mediatica, si sta per creare una Frankenstain. Si vuole mettere insieme pubblico e privato in una sola casa con il pubblico che dovrà puntualmente concedere al privato>.  L’on. Luigi Di Maio accompagnato dall’altro parlamentare dei Cinque stelle Andrea Cecconi insieme ai consiglieri regionali Manzo e Federico è intervenuto ad un incontro al Cardarelli e alla Cattolica prima di fermarsi con la platea presente al Liceo classico di Campobasso dove ha sottolineato che durante la sua breve visita in Molise <ho  visto strutture nuove di zecca costruite con i soldi dei contribuenti che ospitano cliniche private e vecchie strutture dove invece ci sono ospedali. Qui poi non ci sono primari ma facenti funzioni e le cose che servono quelle più piccole dalle suppellettili ad altro vengono reperiti o acquistati dalle associazioni di volontariato>. Non ha mancato di passare  all’attacco sulle commistioni di interessi tra pubblico e privato evidenziando prima come sia frequente una sorta di minaccia all’interno degli ospedali di passaggi di alcuni eccellenze compresi i loro specialisti al privato:<Sarebbe curioso sapere i legami politici – ha aggiunto –  tra di finanziamento, pubblico niente di illegale, di immorale tra i partiti che sono al governo  della regione e che stanno cedendo la sanità ai privati e coloro che portano voti e finanziamenti pubblici. A partire dall’europarlamentare Patriciello che ha molta influenza nella sanità locale>. Quindi ha fatto  appello alla mobilitazione delle coscienze e rimarcando ancora la strutturazione pubblica della sanità così come viene sancito dalla Costituzione italiana ha messo avanti il  pericolo che anche i privati potrebbero arrivare a tagliare servizi, alcuni importanti come la Chemio, una volta finite le risorse destinate alla sanità.

Aldo Ciaramella

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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