ECONOMIA – Tasse: il Molise maglia “rosa”

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CAMPOBASSO – La pressione fiscale a carico dei cittadini produce in Molise una situazione sociale ed economica drammatica. Un sovraccarico tributario che va oltre il 50 per cento di qualsiasi entrata reddituale che impoverisce sempre più il ceto medio e in particolare quelli che si trovano ad avere come proprietà immobili e terreni, caricati senza introiti sui modelli fiscali, ma gravidi di gabelle da versare allo Stato. Tasi e Imu su tutti. Sono salite del 40 per cento rispetto agli anni scorsi con alcune tariffe addirittura triplicate nel giro degli ultimi tre anni. Nella città di Campobasso (un esempio!) un passo carrabile medio è passato dai circa 30 euro di tre anni fa ai 96 euro di oggi. Un aggravio insostenibile in una città dove non esiste alcun controllo degno di tal nome e dove i cittadini sono costretti a sottoporsi a questa sorta di cappio finanziario per la mancanza di una segnaletica degna di tal nome che possa consentire di rispettare la sosta sui lati delle strade e per l’assenza di vigilanza e cultura del rispetto del senso civico che nessuno mai a palazzo San Giorgio si è adoperato di promuovere e diffondere attraverso una dovuta formazione e agli addetti ai lavori e agli abitanti della città. E così confluiamo per una serie di colpe e di inefficienze politiche e gestionali di finire nelle statistiche degli oppressi. Secondo gli ultimi rilevamenti e uno studio di  dati raccolti dalla Uil, il Molise risulta indossare la sua bella maglia <rosa> per l’oppressione più che la pressione che esercita sui propri nuclei familiari. Per Imu e Tasi, quindi, il Molise ha il record del maggiore carico fiscale con 535 euro a cittadino. Imu più alta a Campobasso con 630 euro a famiglia, a Isernia 753 euro. Per la Tasi sulla prima casa l’obbligo tributario è di 212 euro a Campobasso e 204 euro ad Isernia. La forbice economica si allarga ancora di più con l’addizionale Irpef l’imposta su cui incidono le voci di debito regionale e soprattutto la sanità. Il contributo 2015 dei molisani è il più alto d’Italia con 535 euro, un aumento di circa 200 euro a famiglia. Il totale annuo medio a famiglia di tasse sfiora i 1900 euro a Campobasso mentre si attesta intorno ai 1845 nella provincia di Isernia. Un salasso che spegne ogni ripresa soprattutto delle piccole attività locali che si mantengono sull’economia e sul risparmio e che abbrutisce l’atteggiamento del cittadino nei confronti della politica e delle istituzioni.

Aldo Ciaramella

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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