POLITICA – Consorzio industriale, Passarelli replica a Scarabeo

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POZZILLI – Non si è fatta attendere la risposta di Stefania Passarelli a Massimiliano Scarabeo che, nelle ultime ore, si è rivolto all’Anac per avere chiarimenti in merito alla nomina del sindaco di Pozzilli a commissario straordinario del consorzio industriale di Isernia Venafro. “Sostenere che il Codice Etico di qualsivoglia persona giuridica, pubblica o privata, sia “atto di natura legislativa piuttosto che meramente amministrativa” è assunto giuridico esilarante – sottolinea il primo cittadino – Le più elementari nozioni di Educazione Civica ci ricordano infatti che il precetto etico ed il precetto giuridico sono ontologicamente diversi per funzione e natura. In talune fattispecie la violazione del codice etico può costituire al più l’indice o il riscontro di una violazione di regole disciplinari; in altre fattispecie la violazione delle norme etiche si pone al di sotto della soglia dell’illecito disciplinare (come quando si prescrivono comportamenti di disponibilità nei confronti degli utenti dei servizi, di oculata utilizzazione delle risorse ecc.); mai la violazione di una norma etica può importare conseguenze più gravi di quelle addirittura non previste da una norma giuridica. In buona sostanza -sintetizza- il Codice Etico è un atto di autonomia privata dell’Ente, non ha “natura legislativa” e non prevale su niente, men che meno su una disposizione statutaria. Ed è lo Statuto che “disciplina l’attività, l’organizzazione ed il funzionamento del Consorzio, nel rispetto della legislazione statale e regionale, e stabilisce in particolare: le modalità di nomina, la composizione ed il rinnovo degli organi consortili”. Nel caso in cui si manifesti, anche solo all’apparenza, un caso di conflitto di interessi – spiega ancora – il Collaboratore è tenuto a dare comunicazione al proprio responsabile, il quale, secondo le modalità previste, informa il Responsabile della Prevenzione della Corruzione, che ne valuta, caso per caso, l’effettiva esistenza. E tanto è accaduto nel caso di specie – continua Passarelli – ho prontamente notiziato il Responsabile della Prevenzione della Corruzione dell’Ente circa il mio status di dipendente dell’Istituto Neuromed invitandolo a valutare l’effettiva ricorrenza di un conflitto d’interesse.Conflitto da questi categoricamente escluso perché il rapporto col cliente Neuromed è curato per il Consorzio non dalla scrivente ma dal Dirigente responsabile del Consorzio, ing. Riccardo Ricamato, con totale autonomia.

Argomentando a contrariis, nessun Sindaco dei Comuni consorziati potrebbe far parte del Consiglio Direttivo del Consorzio perché in potenziale conflitto di interessi con l’Ente. Eppure tanto è previsto per legge. È previsto per legge perché i consorzi di sviluppo industriale sono enti pubblici economici. E gli enti pubblici economici sono “enti pubblici operanti nel campo della produzione e dediti ad attività esclusivamente o prevalentemente -conclude- economica”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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