
ACIDO LATTICO – Alzi la mano chi non ha mai detto o non ha sentito un amico il giorno dopo un allenamento intenso esclamare: “ho l’acido lattico dappertutto”. Siamo sicuri che questa affermazione sia giusta? Sfatiamo un altro mito.
Partiamo stavolta con un po’ di biochimica: l’acido lattico (o lattato) è una molecola che si produce in determinate condizioni nel nostro organismo ed in particolar modo quando durante un esercizio intenso l’ossigeno richiesto per lo sforzo non è sufficiente (sforzo anaerobico) e il glucosio fin ora utilizzato come energia va ad intraprendere una strada che non è più quella di carburante energetico appunto, ma diventa una molecola di scarto: l’acido lattico. Il dolore procurato dall’accumulo di acido lattico durante l’esercizio è simile ad un bruciore, i muscoli non rispondono sembrano impastati. Vi siete accorti che il giorno dopo o addirittura due o tre giorni dopo il dolore non è lo stesso?
L’acido l’attico viene smaltito in circa 45–90 minuti successivi all’allenamento! Ma allora il giorno dopo cosa sento?
Ciò che sentiamo, CHE NON E’ ASSOLUTAMENTE ACIDO LATTICO, sono i famosissimi DOMS (Delayed, Onsett, Muscle, Soreness) ovvero microtraumi avvenuti a livello delle fibre muscolari se il carico di lavoro ha superato il normale carico di sopportazione delle fibre stesse. Quel dolore dunque è il segnale di uno sforzo intenso che ha bisogno di essere assorbito dall’organismo prima di sottoporlo ad un nuovo stress!
Nulla a che vedere dunque con il povero acido lattico smaltito in meno di un’ora e che molte volte, soprattutto da chi è più allenato, viene riutilizzato come fonte di energia!
Conoscendo ora la causa e l’eziologia dei dolori post allenamento facciamo un sano allenamento e se accusiamo ancora dolori tra un allenamento e l’altro è forse il caso di recuperare un po’ di più.
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Dott Mario Silvestri
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