SIT IN – Izzo in campo per la cultura: “Salvare la Biblioteca provinciale”

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ISERNIA – La Biblioteca provinciale, meta quotidiana di decine e decine di studenti, rischia la chiusura per mancanza di fondi. Emilio Izzo, segretario regionale Uilbac Molise, dopo averlo annunciato nei giorni scorsi, si è presentato, questa mattina, davanti al Palazzo di via Berta per manifestare il proprio disappunto.
Vanno bene quaranta dipendenti nel reparto amministrativo – commenta – ma si ritengono superflui sette lavoratori che operano nel settore della cultura! E pensare che potrebbero esistere le condizioni per tenere in piedi la biblioteca senza operare tagli, trovando nelle pieghe dei conti regionali meno di trecentomila euro l’anno. Quisquiglie – aggiunge il sindacalista – difronte a venticinque milioni di euro necessari per una fantomatica metropolitana leggera. Ma in Molise – denuncia –  è più facile perseguire i costosissimi interessi personali che trovare quattro soldi per una biblioteca! La GAM, l’Ittierre, lo zuccherificio, solo per citarne alcune, hanno visto i loro destini infrangersi contro lo scoglio del disinteresse regionale – incalza Izzo – perché considerate partecipate costose, perché la regione non poteva farsi carico di operazioni a forte valenza privata, ci sarebbe da controbattere per ore, ci e vi risparmiamo, ma allora perché non intervenire sul patrimonio pubblico questo fastidioso orpello! Mi dispiace ma a questa ennesima vigliaccheria sociale non ci sto”. E così, insieme a operatori, frequentatori e cittadini, ha portato la protesta in strada, proprio davanti all’Amministrazione provinciale. L’occasione è stata utile anche per riportare all’attenzione  della cittadinanza la situazione drammatica dei cantonieri che ricorda Izzo: “stanno per finire definitivamente per strada!”
A Izzo, aveva voluto rispondere proprio il presidente della Provincia di Isernia, Lorenzo Coia, che, in carica da 4 mesi, ha interessato del problema “dipendenti della biblioteca” il commissario di Isernia Vittorio Saladino, le associazioni delle biblioteche ( ABI ) nelle persone di Carnevale, Venditti e Cefalogli, e ha richiesto l’intervento del rettore Palmieri ( eletto da poco delegato nazionale degli atenei per le biblioteche). “Ho partecipato – ha detto Coia – a tutti gli incontri dell’osservatorio regionale sulla finanza locale, di cui fanno parte i sindacati di categoria, alle audizioni in commissione consiliare, ai tavoli regionali, provinciali e attivati dalla prefettura. Ho seguito l’interlocuzione con il MIBACT ed il Ministro Franceschini in sede UPI sulla possibilità di trasferire al Ministero le biblioteche che fossero anche Archivi di interesse storico. Il problema è stato portato dal presidente Frattura, nel corso del tavolo dell’osservatorio nazionale, al sottosegretario Bressa, ma in questa fase non vi sono altre prospettive di ricollocare i 7 addetti di Isernia il cui costo stipendiale è di 240.000 € annui”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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