LAVORO – Finalmente la notizia che tutti aspettavano: disoccupazione cancellata, posti di lavoro per tutti, in primis per i giovani

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MOLISE – Signori, la notizia che tutti aspettavano di ascoltare e leggere: la disoccupazione è stata azzerata, completamente cancellata e già da domani giovani e disoccupati in genere potranno prendere a lavorare nei settori più disparati, dal pubblico al privato, a tempo indeterminato e con somma soddisfazione. Di conseguenza sorrisi a josa per mamme, papà e nonni, e soprattutto per fidanzati e fidanzate che, forti della sicurezza economica, potranno programmare matrimoni, mettere su casa e principalmente mettere al mondo figli ! Ma no, che avete capito? Non siate facili creduloni! E’ il primo d’aprile, per cui trattasi solo del più classico “pesce d’aprile”, nel ricordo dei tantissimi scherzi che nei tempi andati e nella giornata odierna si facevano a destra  e  a manca, ad amici e conoscenti in genere per divertirsi e sorridere, pronti a ricambiare il “pesce d’aprile” appena ricevuto ovviamente studiando tecniche diverse per non essere scoperti. Ed allora ricordiamo brevemente il più classico dei “pesci d’aprile” dei decenni andati, tanto in voga tra gli alunni di elementari e medie dei tempi trascorsi. “Prendendo in prestito”, alias sottraendo … il giorno innanzi un pezzetto di gesso bianco dalla lavagna di scuola (i soldi per comprarlo non c’erano!), e facendo realizzare da mamma o nonna una sagoma di stoffa a forma di pesce la si imbiancava ben bene col gesso di cui sopra e si usciva in strada nel pomeriggio del primo aprile per incontrare amici/che, tenendo in tasca il pesce di stoffa imbiancata. Quindi appena l’amico/a era a tiro, lo si abbracciava calorosamente tenendo nel palmo della mano, e senza farsi vedere, il pesce bianco di stoffa e lo si stampava sulle spalle dell’amico/a che, non avvedendosi di quanto combinatogli, andava in giro col pesce d’aprile di color bianco impresso sul retro del cappotto, del giaccone o della maglia, esponendosi così alla ilarità, alias “sfottò”, degli altri amici. Accortosi di quanto combinatogli, il destinatario suo malgrado del pesce d’aprile prendeva a rincorrere l’amico che gli aveva fatto lo scherzo non già per menarlo quanto per fargli a sua volta analogo e colorato “pesce d’aprile” ; e così si andava avanti sino a sera, divertendosi e sorridendo un sacco. Oggi tra pc, internet, tablet e telefonini tutto questo è solo un lontano e sbiaditissimo ricordo, purtroppo!

Tonino Atella

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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