VIABILITA’ – Pericolosa caduta massi lungo la strada per Le Mainarde, unica arteria per arrivare all’Eremo di San Michele di Castel San Vincenzo

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CASTEL SAN VINCENZO – Angoli bellissimi, unici e particolari del Molise. Ce ne sono e rappresentano la storia e la cultura della nostra terra. Tra i tanti soffermiamoci quest’oggi sullo storico, caratteristico ed assai suggestivo Eremo di San Michele a Foce di Castel San Vincenzo, antichissimo e ricavato sulla sommità del monte denominato San Michele del massiccio molisano/abruzzese delle Mainarde. C’è però un problema assai sostanziale. Per raggiungere l’Eremo occorre percorrere a piedi, su bici, su moto o in auto la strada che porta appunto a Le Mainarde, arteria di poco superiore ai 3 km. contraddistinta da una consistente e pericolosissima caduta massi dal monte sovrastante tant’è l’apposita segnaletica e l’abbondante quantità di massi di diversa dimensione precipitati giù dal monte e presenti ai lati della stessa arteria. Si, lungo la strada ci sono reti di contenimento, ma evidentemente i massi che vengono giù sono tanti e tali che il più delle volte hanno ragione delle stesse protezioni, travolgendo ogni cosa ed invadendo pericolosamente la sede stradale. Ed allora ribadita l’assoluta urgenza di interventi atti a contenere la caduta massi prevenendo pericoli per le persone, di seguito quanto appreso sullo storico e suggestivo Eremo di San Michele a Foce, visibile dalla strada prima citata. Non si conosce la data esatta della sua fondazione, pur tuttavia la tradizione storiografica fa risalire la costruzione dell’Eremo al periodo di dominazione longobarda del territorio del Molise occidentale. Il piccolo tempio si trova sulla sommità del monte denominato San Michele alla fine di un sentiero caratterizzato da una serie di affreschi panoramici sui paesi di Castel S. Vincenzo e Pizzone. L’Eremo è preceduto da una grotta naturale che funge da ingresso all’area sacra e quindi da una seconda grotta che accoglie la chiesa. L’ingresso principale è esposto a sud, mentre l’abside rettangolare ospita un piccolo altare in muratura ricoperto da intonaco dipinto. Il piano inferiore ospita un banco roccioso levigato dove secondo la leggenda si era fermato a riposare l’Arcangelo Michele dopo aver combattuto col demonio. Quindi l’attualità dell’Eremo: La statua lignea raffigurante San Michele è custodita presso la Chiesa Madre di Castel San Vincenzo, dedicata a San Martino. Annualmente la festa di San Michele viene celebrata l’8 maggio e nella circostanza un gruppo di giovani porta la statua del Santo all’Eremo. Ed allora, scarpe comode ed abbigliamento adeguato per inerpicarsi sino all’Eremo di San Michele e trascorrervi ore inusuali, ma attenzione ai massi che vengono giù dalle Mainarde  lungo la strada omonima.

Tonino Atella

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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