VENAFRO – Un “rosario” interminabile di problemi per la collettività

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VENAFRO – A chi non farebbe piacere parlare di cose ben fatte e che vanno alla grande per la collettività? A tutti, o quasi a tutti … ! Ed invece eccoci qui a sciorinare nostro malgrado  un “rosario” decisamente consistente di problemi ed inefficienze che a Venafro proprio non mancano e rappresentano grattacapi seri per tante persone. Partiamo da buche, pericoli e trabocchetti su strade e piazze urbane. Sono così tante siffatte defaillance che non riusciamo per questioni di spazio ad elencare tutte le strade e le traverse “impreziosite” da siffatti problemi, i quali hanno due precisi motivi scatenanti a monte: 1) il mancato ripristino degli scavi  da parte dei privati dopo aver scavato per allacci e cose varie, 2) l’assenza di controlli da parte del Comune, che viceversa dovrebbe controllare il puntuale ripristino di strade e traverse perché non si arrechino problemi e pericoli alla collettività. Ad onor del vero potrebbe ipotizzarsi anche un terzo possibile motivo, ossia che lo stesso Comune, dopo aver scavato per aggiustare eventuali perdite idriche o altro, tarda a ripristinare … ! A prescindere da quale dei tre ipotetici motivi si sceglie, resta la sostanza del problema; cioè che buche, fosse e trabocchetti su strade, traverse e piazze venafrane sono veramente tante e tutte assai pericolose. Altra nota dolente: l’illuminazione pubblica cittadina. A zone rischiarate a giorno e con illuminazione sin troppo efficiente, -si prendano via Licinio, la Villa Comunale e la discesa che porta a piazza Marconi- fanno da contraltare aree nell’oscurità più totale (su tutte Via Falca) o arterie in buona parte al buio (vedasi via Volturno). Restando in tema, come dimenticare poi quei lampioni “appesi”, cadenti o funzionanti a metà dinanzi alla Chiesa di San Sebastiano a Porta Nova, notati da centinaia di persone mentre il Vescovo Cibotti parlava alla folla di fedeli nel corso della processione del Venerdì Santo? Una bruttura unica, che continua imperterrita a stare sempre lì senza che venga risolta! Chiudiamo con le “cacchine canine”, che preferiamo definire col loro più “consistente” nome per dare meglio l’idea! Ebbene sono, purtroppo, molte e ovunque, ma nessuno muove un dito per prevenire. Perciò se procedete a piedi sui marciapiedi di Corso Campano, della Colonia Giulia, di Viale Vittorio Emanuele III, di via Maria Pia ect. fate attenzione a dove vi poggiate perché è facile imbattersi in siffatte “cacchine” tante ce ne sono in giro! “Cacchine” che tra l’altro fanno imbestialire un sacco commercianti ed esercenti, costretti loro malgrado a ripulire quasi ogni mattina dinanzi ai loro esercizi per evitare che qualche cliente vi finisca sopra, sporcandosi ed insozzando (e profumando …) il negozio stesso una volta entrati! Ahi noi …, che avvilente “rosario” di inefficienze!

Tonino Atella

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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