POLITICA – Ping pong tra l’ex sindaco Nunzio Ruta e l’attuale Antonio Battista

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CAMPOBASSO – Città <lastricata> di disagi soprattutto nel suo assetto urbano, difficile da percorrere e da attraversare per i pedoni e per gli automobilisti, per niente godibile nei suoi angoli più antichi e remoti soprattutto quelli del centro storico e nei suoi spazi verdi. Marciapiedi a pezzi, strade piene di buche, verde in abbandono, segnaletica minima e poco visibile, assenza in concreto ed in sintesi, ciò che più preoccupa, di una programmazione territoriale urbana del centro murattiano e delle zone periferiche. Pianificazione irrilevante o che non si configura in scelte che vanno verso un progetto di riqualificazione e valorizzazione del suo tessuto strutturale e quindi ambientale e ornamentale. Lo ha sottolineato un sindaco del passato qualche giorno fa Nunzio Ruta primo cittadino dal 1975 al 1980 quando la città attraversava il massimo splendore per le sue attività commerciali, sportive e la sua favorevole proiezione ad accogliere quelli che poi sono diventati negli anni punti fermi per la crescita della città: Università, Cattolica, centri direzionali statali e regionali e lo studio di una progettazione cittadina che non è rimasta sulla carta ma che negli anni successivi ha colto le migliori occasioni dell’ ultimo quarantennio. Gli sforzi di oggi si vedono ma non bastano. L’azione come abbiamo suggerito anche nei giorni passati deve essere, quale indica anche l’ex sindaco Nunzio Rita forte e incisiva. Il sindaco deve dettare le sue regole, il suo programma soprattutto quello che ha sottoscritto con gli elettori che lo hanno votato senza “guardarsi” troppo attorno:< Noi ce la stiamo mettendo tutta, ma non si possono ribaltare le sorti di una città in meno di due anni. Stiamo lavorando senza sosta, ci siamo infatti rimboccati le maniche sin dal primo giorno del nostro insediamento – ribatte il sindaco di oggi Antonio Battista all’ex sindaco Nunzio Ruta il papa di quel senatore Roberto che ha promosso la candidatura e le Primarie e sostenuto l’elezione  dell’attuale primo cittadino a palazzo San Giorgio due anni fa –  Non siamo in grado di fare miracoli, ma ci siamo candidati per cercare di restituire la città ai campobassani attraverso una serie di azioni e una programmazione mirata i cui risultati si vedranno a media e lunga scadenza. Riuscire a modificare l’assetto della nostra amata città è il mio obiettivo e quello della squadra che mi ha sostenuto in campagna elettorale e che lavora accanto a me aggiungendo ogni giorno una piccola grande tessera al mosaico che intendiamo consegnare ai campobassani alla conclusione del mandato>. L’impegno non basta solo dichiararlo, la legge elettorale affida al sindaco poteri assoluti sulle strategie programmatorie della citta. E’ giunta l’ora di dichiarare ai cittadini cosa intende fare l’amministrazione comunale per i prossimi tre anni mettendo paletti e scadenze. Dire “faremo” demagogicamente significa illudere i cittadini:<   In poco più di diciotto mesi di mandato – osserva Battista –  abbiamo cercato di riattivare cantieri che erano chiusi o fermi da molto tempo al fine di dare slancio al settore dei lavori pubblici sul quale questa amministrazione punta molto: basti pensare alla riqualificazione di tante strade della città, molte delle quali si trovano nelle contrade perché, e mi piace sottolinearlo, la città non è costituita solo dal centro>.  Poi gli annunci:< Qualche giorno fa abbiamo annunciato, in sinergia con la Regione, un’opera strategica per Campobasso: il completamento della Tangenziale Nord. Un appalto da 18milioni di euro con cui si chiuderà un capitolo aperto da troppi anni. Ci sono poi i 2 milioni di euro per il collegamento Terminal-San Giovanni dei Gelsi che snellirà la viabilità in una trafficata area di snodo. Per quanto concerne il rifacimento dei marciapiedi i lavori, l’importo stanziato è cospicuo, saranno avviati a breve in molte zone della città. Questa amministrazione ha riservato attenzione anche all’efficientamento della rete idrica comunale avviando opere per cinquecentomila euro con lo scopo di risolvere, o quantomeno alleggerire, l’annoso problema delle perdite delle condotte>. Sulla sicurezza delle scuole conclude:<Dieci milioni e 400mila euro per sei interventi è stata l’ultima risposta concreta che la mia amministrazione ha voluto dare alla città in fatto di scuole sicure. Ci stiamo prodigando anche per l’impiantistica sportiva cercando di sbloccare vecchie questioni e ridare slancio al settore. Non abbiamo trascurato, in questo primo periodo del nostro mandato, il verde pubblico attraverso una serie di progetti che stiamo portando avanti, non da ultimo la piantumazione di migliaia di alberi e la riqualificazione di parchi che sono un importante presidio di socializzazione per molti quartieri. Questa è la nostra politica del fare>.

Aldo Ciaramella

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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