SANITA’ – Un accordo a metà

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CAMPOBASSO – La sanità regionale nella torre di Babele. Neppure qualche ora dall’annuncio dell’avvenuto accordo a tre Ruta Leva Frattura sui Piani operativi ed ecco arrivare l’ennesimo annuncio di guerra e quindi di una marcia su ….. Campobasso a difesa della sanità regionale che si terrà attraverso una grande manifestazione il 18 maggio  per manifestare contro quanto hanno sottoscritto, si fa per dire, il governatore Frattura e i due parlamentari molisani che avrebbero dovuto rappresentare anche l’ala più oltranzista della protesta quelli che ancora oggi annunciano marce e sit in di piazza. Un accordo scritto sulla sabbia che un venticello ostinato e velenoso sostenuto da coloro che non vedono o non vogliono vedere nulla di buono, ha già piegato sull’altare di una critica feroce e impassibile, pronta a tramutarsi nuovamente in protesta, la proposta di Frattura. Non sono serviti a nulla la versione riveduta e corretta dei Piani e neppure i punti di incontro del presidente della Regione con i due massimi livelli istituzionali locali che  almeno sulla carta, ripetiamo, pensavamo potessero costituire cartina di tornasole delle esigenze popolari su questa materia? Il medico Pastore parla del gioco delle tre carte quello messo in atto dal tavolo Frattura Leva Ruta, mentre il dott. Testa sottolinea che l’organizzazione e l’annunciata partecipazione di un folto corteo alla marcia su Campobasso è l’ennesima dimostrazione che la gente non condivide quanto illustrato ieri nella conferenza stampa dal presidente della Giunta dove è stato affiancato e sostenuto dal sen. Ruta e dall’on. Leva. Ma ci chiediamo, i due esponenti del Pd certamente nei giorni passati su sponda opposta nella valutazione dei Piani operativi e poi insieme ad alzare il calice della riconciliazione ieri pomeriggio,  che cosa rappresentano, di quale popolo della salute pubblica o di quale difesa della sanità regionale portano la bandiera? Il progetto avanzato ieri con numeri, nuove situazioni e riequilibri soprattutto tra pubblico e privato e tra Cattolica e Cardarelli unitamente ad annunci importanti anche sullo sblocco del turn over sia tra il personale infermieristico, tecnico e medico, con chi è stato elaborato? Insomma potremmo stare ancora punto e daccapo. Con il popolo dei Comitati da una parte e la politica dall’altra. Ieri e nei giorni passati avevamo previsto uno scenario del genere con la risultanza, però, di infilarsi in uno confronto scontro lunghissimo senza via d’uscita dove tutti e ognuno vorrebbero diventare protagonisti di se stessi e titolari imprescindibili delle decisioni finali certamente ognuna diversa dall’altra. Nella torre babele le stanze del dissenso, quindi, sono tante. Il giorno dopo la presentazione delle correzioni dei nuovi Piani operativi l’ex governatore Iorio ha sparato a zero, nel mucchio, individuando obiettivi precisi. Per lui la proposta Frattura rappresenta la montagna che ha partorito il topolino precisando, poi, essere un raggiro e che quindi non si è fatto altro, con la regionalizzazione della Cattolica, che trasferire alla Fondazione Giovanni Polo II  i posti letto e i debiti. Iorio, infine, insieme al centrodestra dichiara di voler procedere a una dura battaglia sulla declassificazione degli ospedali di Larino e Venafro. Positivo il giudizio del segretario regionale della Uil Tecla Boccardo.

Aldo Ciaramella

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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