CRONACA – “Baraccati di Venafro”, non si intravedono interventi da parte delle istituzioni pubbliche

Smaltimenti Sud
mama caffè bar venafro
pasta La Molisana
vaccino salva vita
stampa digitale pubblicità black&barry venafro

VENAFRO – Un calvario senza fine! E in parallelo, l’assurdo della cosa, nessuno interviene! Ci riferiamo alla tristissima vicenda umana, sociale ed abitativa che da due anni e mezzo coinvolge i coniugi Paola -56 anni, invalida e cieca civile- e Pasquale, 58enne, meglio conosciuti come “ I Baraccati di Venafro “. I due, rimasti a corto ed a secco di tutto anche per loro leggerezze pregresse nonché per vicissitudini varie, sono stati costretti a rifugiarsi nell’unico bene rimasto all’uomo, un uliveto a ridosso della Cattedrale di Venafro. E lì continuano a vivere, senza wc e privi di tant’altro, dal 17 gennaio 2014 -cioè da 2 anni e mezzo quasi- in attesa che finalmente qualcosa si muova in loro favore. “Ed invece è tutto fermo!”, è lo sconsolato commento di Pasquale,”visto che l’Iacp prima era senza liquidità per rimettere in sesto i 7 alloggi popolari disponibili a Venafro perché venissero finalmente assegnati ed oggi si ritrova nuovamente privo di fondi avendo impiegato diversamente le assegnazioni finanziarie ultimamente accreditate. Di conseguenza Paola ed io dopo tanti mesi trascorsi in una baracca, e senza che dal Comune di Venafro nessuno abbia mai alzato un dito interessandosi alla nostra situazione, continuiamo a vivere nella roulotte donataci, mi piace ricordarlo, da un benefattore campano e portata nel nostro uliveto da volontari di Isernia, Roccaravindola e Venafro. Di contro ribadisco che le istituzioni locali, provinciali e regionali, cioè Comune di Venafro, Provincia e Iacp di Isernia e Regione Molise, continuano a rimanere desolatamente assenti senza muovere un dito nei nostri confronti! Non chiediamo l’impossibile, ma il minimo per un’esistenza più umana: cioè quattro mura ed un wc. Invece niente! Inchiodati in una situazione assurda e incomprensibile, mentre a tanti extracomunitaria loro volta in condizioni difficili le nostre istituzioni repubblicane assicurano vitto ed alloggio in hotel, oltre ad un corrispettivo mensile. Viene perciò spontanea la domanda che ogni giorno Paola ed io ci poniamo senza trovare una risposta logica ed esauriente: il nostro è uno Stato di diritto?”. Durissimo ma assolutamente plausibile lo sfogo dell’uomo che comunque denota forza d’animo, compostezza e tanta voglia di andare avanti.  “La nostra situazione resta piatta e non s’intravedono spiragli”, afferma tranquillo Pasquale con un sorriso significativo sul volto, “ma non per questo ci abbattiamo. Si prosegue, sperando in giorni diversi anche se l’erba continua a crescere. Personalmente trascorro il tempo a coltivare ortaggi nel mio uliveto, mentre Paola deve vedersela coi propri problemi fisici. Speriamo bene …  ed intanto grazie a chi ci è vicino“.

Tonino Atella

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Facebooktwittergoogle_plusmail

Pubblicità »

colacem
maison Du Cafè Venafro Pasqua

resta aggiornato »

WhatsApp Molise Network

LAVORA CON NOI »

PUBBLICITA’

Pubblicità »

colacem
maison Du Cafè Venafro Pasqua

resta aggiornato »

WhatsApp Molise Network

LAVORA CON NOI »

aziende in molise »

error: