CAMPOBASSO – Michele Petraroia, consigliere regionale del Pd ex assessore al lavoro con la Giunta Frattura, esce dal partito democratico e si pone nel gruppo misto di palazzo Moffa. In una lettera al presidente del Pd Vennittelli, al segretario Fanelli e al capogruppo del Consiglio regionale Totaro, spiega le motivazioni che lo hanno indotto a questa decisione. Pur riconoscenddo alcune azioni positive del partito ma disconstandosi da altre come quelle della legge elettorale e la riforma della normativa sul lavoro precisa che <Sul piano personale ho contribuito, in questi anni, con lealtà e correttezza, al confronto interno al Pd e al centrosinistra da componente dell’area di Sinistra Dem Campo Aperto – ma al cospetto di decisioni forti come quella che ho assunto di aderire al Comitato per il No al Referendum sulle modifiche costituzionali e quella di firmare i quesiti referendari della Cgil sul Jobs Act e del progetto di legge di iniziativa popolare denominato “Nuovo Statuto delle Lavoratrici e dei Lavoratori” mi preme salvaguardare il gruppo consiliare regionale del PD aderendo con decorrenza immediata al gruppo misto, e riservandomi ogni altra, futura e diversa, valutazione politica in ordine al contrasto del progetto del Partito della Nazione, in favore del rilancio di una nuova alleanza ulivista che sappia valorizzare i migliori tratti culturali della sinistra italiana quale proprio fondamento identitario>.
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