SANITA’ – Iorio alla Cattolica: “no alle velate minacce, i molisani sono con voi”

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CAMPOBASSO – Fa discutere e sorgere molti dubbi l’integrazione Cattolica- Cardarelli. Le modalità di gestione, l’uso e l’affitto dei locali della Fondazione di Tappino, la considerazione e il saldo dei debiti pregressi della Regione in favore della stessa struttura ospedaliera romana sono motivo di forte polemica tra il governo Frattura e quello dell’ex governatore Iorio. Insomma ci si troverà di fronte come ha affermato, l’ex governatore, di fronte ad una strabiliante formula di gestione politica di una struttura sanitaria di diritto privato. E sulla modifica dello Statuto vche dovrebbe regolare la nomina del Cda dell’unicum Cardarelli Cattolica Iorio commenta< la Giunta regionale affida, con delibera,  al presidente Frattura il compito di proporre una modifica nello statuto della Fondazione e, dopo poche ore dalla delibera di Giunta, il capogruppo del Pd Totaro chiede al Consiglio regionale di avallare tale proposta> Osservazione:< Siamo di fronte ad un utilizzo improprio strumentale ed equivoco degli organi amministrativi forse per coprire le responsabilità di una simile operazione. Un’operazione nata da un’aspra trattativa, e neanche troppo velata, tutta interna al Partito Democratico che avrebbe ritrovato la quadra su un’idea molto originale di pubblico e privato>. La trattativa con la Cattolica, secondo l’ex Governatore, si snoda attraverso due canali. Uno dove c’è il confronto tra Regione Molise e Università Cattolica, in cui bisogna risolvere un contenzioso sull’entità del debito rivendicato dalla Cattolica (che ammonta a circa 100 milioni di euro) ma non riconosciuto dalla Regione che, almeno fino a questo momento ha riconosciuto un’offerta di circa 30 milioni di euro. Dall’altro lato, invece, c’è la trattativa tesa a valutare l’uso fisico delle strutture dell’Università Cattolica nell’ambito di un progetto di integrazione dei servizi sanitari:<Nel bel mezzo di queste trattative  – puntualizza Iorio – si inserisce la proposta della Regione Molise che chiede all’Università di avere in cambio la possibilità di gestire, in via diretta da parte dello stesso presidente della Regione attraverso la nomina di quattro amministratori su cinque, la stessa Fondazione. Questo significherebbe che i 4 amministratori nominati direttamente  i quattro amministratori nominati direttamente dal presidente della Giunta regionale del Molise avrebbero il compito di gestire, all’interno della Fondazione, il personale, la nomina dei dirigenti, gli appalti dei servizi, delle forniture e tutto il resto senza però seguire le regole del diritto pubblico in quanto la Fondazione continuerebbe ad essere regolata dal diritto privato>. Ovviamente con una conduzione regolata con queste modalità Iorio si chiede  cosa succederebbe quando la Fondazione dovrà trattare, ad esempio, il budget del contenzioso con la Regione Molise essendo questa emanazione di se stessa? E, come funzionerebbe il rapporto tra controllore e controllato?>. L’ex presidente della Giunta conclude affermando di aver sempre apprezzato la posizione coerente del Rettore della Cattolica, Anelli, che ha respinto almeno fino ad oggi ogni tentativo di integrazione singolare di questo tipo con il pubblico, invita la stessa Cattolica <a respingere le velate minacce di questi governanti, i molisani sono con voi>.

 

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