SANITÀ – Ruta – Leva: “Cambio di Governance Fondazione in favore della Regione è scelta necessaria”

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CAMPOBASSO – “Scelta determinante e necessaria della proposta formulata come punto di sintesi con il presidente Frattura, è certamente il cambio della governance della Fondazione Giovanni Paolo II, in favore della Regione Molise, che consente di riequilibrare con oltre il 75% la distribuzione dei posti letto per acuti in favore del pubblico (rispetto al 70% attuale, al 71% della proposta dell’ex manager Carmine Ruta e al 63% della proposta Frattura)”.
Lo affermano il sen. Roberto Ruta e l’on. Danilo Leva (PD) nel commentare la proposta di integrazione Cardarelli – Cattolica.
“Il cambio della governance – dichiarano – è la condizione per cui è possibile una corretta gestione dell’ ospedale unico, in quanto la regia sarebbe tutta pubblica e all’ospedale regionale Cardarelli di Campobasso verrebbe aggiunta l’offerta sanitaria resa oggi dalla Fondazione con gli oltre cento posti letto ad essa accreditati dalla previsione dei piani operativi per 39 milioni di euro e con le risorse umane e professionali e la tecnologia annesse, potenziando e completando l’offerta sanitaria dell’ospedale Cardarelli come nosocomio regionale”.
Altrettanto necessaria per i due esponenti del PD: “è la condizione condivisa per cui la parola in esclusiva venga sostituita con la parola integrazione avendo scelto che per oncologia e cardiologia la regia debba restare in capo al Cardarelli anche con il cambio della governance in favore della regione.
Il trasferimento del Cardarelli nella sede della Fondazione, che per due terzi non è stata mai utilizzata, con nove sale operatorie pronte, per Ruta e Leva renderebbe “un miglior servizio ai cittadini in quanto le prestazioni verrebbero rese in un unico ospedale e, rende possibile attivare il centro unico per gli acquisti di beni e servizi con evidenti risparmi finanziari”.
Altrettanto necessario – ammettono – è “il potenziamento della medicina sul territorio e tutte le altre posizioni illustrate nella conferenza stampa congiunta, in particolar modo per gli investimenti in risorse umane e in tecnologia degli ospedali di Isernia e Termoli e per la conversione degli attuali nosocomi di Venafro, Larino ed Agnone”.
I due parlamentari chiedono la riconvocazione delle parti sociali e delle rappresentanze tutte per completare il percorso di confronto in tempi serrati.
Intanto, la loro posizione resta di assoluta contrarietà alla originaria proposta di piani operativi. “Per questa ragione – continuano – abbiamo avanzato una proposta alternativa avendo come obiettivo principale il riequilibrio sostanziale verso la sanità pubblica che difendiamo in ossequio al dettato costituzionale ed alle nostre convinzioni politiche: una forte sanità pubblica di qualità, destinataria degli adeguati investimenti va integrata e non sostituita da una sanità privata di qualità, per la miglior tutela – concludono – della salute dei molisani”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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