ECONOMIA – Cgil ” Nel Patto più risorse nazionali”

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CAMPOBASSO – Tra luci ed ombre. La Cgil giudica, giudica tutto sommato, positivi l’impegno e i contenuti all’interno del Patto del Molise. Un pizzico di irritazione i sindacati l’hanno mostrato soltanto per il modo irrituale con cui è stato presentato il Patto senza il loro diretto coinvolgimento :<Venire a conoscenza della firma del patto tra Governo Nazionale e quello Regionale attraverso dichiarazioni giornalistiche del Presidente della giunta – ha precisato Franco Spina della segreteria regionale della Cgil –  senza che nessuno fosse a conoscenza dei contenuti, è  risultato alquanto irrituale e non rispettoso delle parti sociali. Dopo la presa di posizione del mondo sindacale, tuttavia, abbiamo ottenuto una copia del documento>. E come prima sollecitazione messa in campo nella cabina di regia convocata stamane, la Cgil  ha voluto rimarcare la necessità di procedere come Regione nell’incalzare il Governo nazionale affinché intervenga nel Mezzogiorno con progetti e risorse aggiuntive vere a valere sul bilancio dello Stato: <E’ troppo facile – ha continuato Spina –  operare accordi regionali utilizzando risorse comunitarie  a cui aggiungere pochi spiccioli nazionali. La questione meridionale deve tornare ad essere centrale nel dibattito politico nazionale. L’Italia riparte se si è in grado di far ripartire il Sud.  La politica molisana deve avere il coraggio di affermare le proprie ragioni  e pretendere il giusto rispetto anche economico così come stanno facendo altre Regioni tra cui la Puglia che rivendica sul patto per il Sud la giusta attenzione e gli investimenti adeguati di cofinanziamento nazionali>. Nel merito sui conti del Patto, la Cgil puntualizza che <Fermo restando le nostre osservazioni già avanzate in precedenza sulla scuola e dell’Università e sul complesso della bozza originaria, analizzando le voci oggetto della discussione, abbiamo evidenziato differenze e nuove voci tra le tabelle presentate a dicembre e quelle consegnate da ultimo, tra cui il taglio di ben 5 milioni di euro a valere sulle politiche di sgravi e incentivi legati all’occupazione. In un momento difficile e con una disoccupazione dilagante, non ci possiamo permettere di togliere se pur come atto di forma, risorse per il sostegno al rilancio dell’occupazione. Questa è una Regione fortemente a rischio, depotenziare strumenti a sostegno delle politiche attive e passive comprometterebbero le poche possibilità di ripresa ancora esistenti>. Sullo appostamento ex novo di 15 milioni di euro a favore delle infrastrutture ospedaliere nell’ottica di unificazioni future la Cgil ritiene che <le risorse appostate debbano riguardare le strutture pubbliche esistenti che necessitano di interventi spesso urgenti o anche ordinari per una buona qualità delle infrastrutture e dei servizi> . E’ necessario, poi, secondo Spina, sottoscrivere urgentemente il protocollo sugli appalti e la legalità in previsione della spesa futura  riguardante non solo i fondi del patto, ma anche gli appalti ordinari, materia su cui, però, c’è la volontà da parte del governo regionale di andare subito ad una sottoscrizione: <Da oltre 8 mesi è  stata consegnata alla Regione una bozza in tal senso, attendiamo di sapere se e quando si procederà>. Dall’analisi del documento finanziario e programmatorio c’è  apprezzamento, invece, per il ripristino degli sgravi e gli incentivi per l’occupazione riportandolo da 10 a 15 milioni come originariamente previsto, così  come per l’impegno a investire le risorse destinate alle infrastrutture ospedaliere ( 15 milioni)  sulle strutture esistenti. La  Cgil ha riconfermato la condivisione  a elettrificare la ferrovia Campobasso Roma, all’idea  di puntare in maniera decisa sulla banda larga e da ultimo sul maggiore stanziamento di risorse per rilanciare il turismo:<Restiamo, infine, cauti – conclude Spina –  riteniamo importante avviare una discussione organica sul modello di sviluppo regionale senza del quale si rischia di spendere qualche risorsa oggi ma non costruire strutturalmente niente per il domani>.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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