AMMINISTRATIVE – Confronto tra sindaci, Testa: “Uno spettacolo che non c’è piaciuto”, Ferri preferisce alla ‘vetrina’ stazione la cultura

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ISERNIA – “Ieri è andato in scena uno spettacolo che non ci è piaciuto. Avremmo voluto parlare di più con i cittadini riguardo ai punti programmatici che ci accingiamo a portare avanti per migliorare le loro e le nostre vite”. Ad affermarlo è Stefano Testa, candidato sindaco di ‘Persone e idee per Isernia’, a margine dell’incontro svoltosi, nel pomeriggio, in Piazza stazione. Un dibattito che ha visto il confronto, su diversi temi, tra 7 dei 9 pretendenti alla carica di primo cittadino.
“L’incontro tra i nove candidati (7 ndr), invece, –
ha aggiunto Testa – si è trasformato in una faida che ha messo in luce le spaccature dei grandi partiti e che hanno causato la mala gestione del nostro Comune negli ultimi anni, abbassando così irrimediabilmente il livello della discussione”.
Diffidate da chi vi dice di voler risolvere tutto con la bacchetta magica. – ha poi commentato – Le cose cambieranno solo dopo 5 anni di gestione seria e oculata. Solo a quel punto potremo dire tutti di essere felici di vivere in una città come Isernia”.
All’appuntamento erano presenti tutti ad eccezione di Gabriele Melogli, che aveva già organizzato, in precedenza e per la stessa ora, la presentazione delle proprie liste e Sara Ferri, già impegnata in un altro convegno, organizzato dall’associazione EtCetera. Al posto di quest’ultima è intervenuto Cosmo Caranci.
Sono convinta – ha spiegato a tal proposito la candidata di Sinistra per Isernia – che lo sviluppo del territorio presupponga come condizione principale la promozione culturale. Questa convinzione motiva il mio impegno quotidiano nell’associazionismo, anche per favorire un movimento di idee capace di compensare dal basso l’insensibilità amministrativa. E la candidata a un ruolo istituzionale di grande importanza non può tradire la sua storia personale e deve dunque assumersi la responsabilità di scelte conseguenti. Per questa ragione – ha sottolineato – ho preferito lasciare la vetrina del piazzale della Stazione per sostenere due iniziative di pregevole valore culturale, che ho contribuito ad organizzare: l’inaugurazione della mostra collettiva “Primavera d’arte”, curata dall’associazione Smart, e l’incontro nei pressi della Fontana Fraterna con Donato Lascalzo, docente di letteratura greca presso l’Università di Perugia, curato da EtCetera, di cui sono vicepresidentessa. Non si dà sviluppo – ha concluso – senza cultura”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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