WELLNESS – Calistenia: non un semplice allenamento, ma un’arte

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SPORT – Calisthenics. Modalità di allenamento a corpo libero che sfrutta i principali schemi motori di base per rendere il corpo più efficiente ed esteticamente migliore.
La radice etimologica ci da come origine la fusione tra i termini kalos (bello) e th (forte) da cui bello e forte allo stesso tempo. Nel calisthenics si sfruttano movimenti classici come piegamenti e trazioni con le braccia, flessioni ed estensioni delle gambe, mantenimento di stazioni isometriche nel tempo. Il tutto porterà ad un buon incremento della forza globale del corpo e al miglioramento estetico di tutti i segmenti corporei.
Individuare il periodo di diffusione del calisthenics è difficile data la sua ampia sfaccettatura di metodologie ed esercizi con il quale poi si è arricchito nella storia. Ma già gli antichi greci si allenavano prevalentemente a corpo libero. In seguito, circa nell’800, la calistenia ha subito la forte influenza della ginnastica di Jahn (fondatore della ginnastica agli attrezzi) e Ling (ginnastica svedese).
Gli esercizi principali della calistenia come già detto seguono i canoni del movimento base e degli schemi motori di base. Piegare, flettere, circondurre, trazionare. Spazio dunque ai vari tipi di piegamenti sulle braccia (normali, esplosivi, con baricentro avanzato, arretrato, braccia strette, braccia larghe etc) a trazioni alla sbarra (prone, supine, esplosive, zavorrate) a flessioni sulle gambe (squat, pistol squat, affondi etc) a svariati tipi di esercizi addominali (plank, crunch, dragon flag, slanci alla spalliera). Insomma non ci si annoia per nulla.
In un protocollo calisthenics bisogna tener cura anche di lavorare molto sulla mobilità articolare essenziale per lo sviluppo della forza massima con i movimenti ampi. Si lavora con stretching e mobilità specifica per non rendere troppo rigidi i segmenti muscolari.
Lavorando sulla forza con gli esercizi base, lavorando sul ROM (range of motion) di mobilità, lavorando seguendo una progressione logica i risultati non tarderanno a venire. I pochi limiti del calistenics sono: difficoltà nell’isolare i segmenti corporei per lo sviluppo ipertrofico specifico, difficoltà nell’individuare i carichi di progressione, impegno minore delle metodologie tradizionali body building sulle gambe.
Oggi come oggi il calisthenics ha deviato rotta sull’acquisizione di alcune posizioni da raggiungere a seguito di allenamenti tecnici specifici come la bandiera umana, il front lever e il back lever. Lavorare per assumere queste figure con le metodologie sopracitate cambierà e di molto il vostro corpo.
Dove si può praticare? Ovunque! Basta essere seguiti bene. In fondo basta solo il tuo corpo.

Chinesil dott Mario Silvestri

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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