SAN NICANDRO – Pala settecentesca, perché manca Santa Daria?

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VENAFRO – Tanti preparativi a Venafro in vista della Festa di San Nicandro del 16, 17 e 18 giugno, ossia gli annuali festeggiamenti patronali di metà del prossimo mese in onore dei Martiri Nicandro, Marciano e Daria, e in città è tutto un ribollire di idee per tale imminente appuntamento.
Nel frattempo prosegue all’alba di ogni mattina (Santa Messa h 6,00, preceduta da S. Rosario alle h 5,30 !) il cosiddetto “Mese di San Nicandro” in Basilica, ossia i 30 giorni di preparazione spirituale al trittico festivo  di giugno con consistente partecipazione popolare.
In tale clima di generale fervore appare opportuno proporre, perché finalmente ci sia la risposta giusta al quesito, un interrogativo da tempo in piedi in città: perché dalla pala settecentesca che campeggia nel complesso monumentale in noce dell’altare maggiore della Basilica del Santo Patrono manca Santa Daria, uno dei tre Martiri di Venafro?
In effetti in tale pala, opera pregevole dell’olandese Dirck Hendrickz italianizzato in Teodoro D’Errico, sono raffigurati la Madonna col Bambino in alto, ai lati San Nicandro e San Marciano, in basso al centro genuflesso e in adorazione San Francesco, ma non c’è Santa Daria. La donna, ricordiamo, venne martirizzata assieme al marito Nicandro ed al cognato Marciano nel 303 d.C. perché il Cristianesimo si affermasse definitivamente nell’importante Colonia Julia della Venaphrum dell’antica Roma. Sulla predetta assenza pittorica si è chiesto in giro per saperne di più, ma si sono avute solo congetture, valide quanto si vuole ma prive della necessaria fondatezza storica ed artistica.
Eccole: la più ricorrente delle spiegazioni ufficiose e presupposte vuole che, non essendo secoli addietro la figura di Santa Daria Martire ufficialmente riconosciuta dalla Chiesa, si ritenne di ossequiare l’ufficialità corrente omettendo di rappresentare nella pala in questione anche Santa Daria. Seconda spiegazione, sempre ufficiosa: per rappresentare San Francesco, “si sacrificò” nella pala Santa Daria non raffigurandola. Sono inesatte entrambe? Non lo si esclude, tanto che si resta in attesa di spiegazioni ufficiali da parte di chi ne sa. Nel frattempo, e a prescindere se nella pala dell’Hendrickz/ D’Errico ci sia o meno anche Santa Daria, i venafrani nutrono nei confronti della Martire la stessa identica fede, il medesimo culto che accompagna da secoli le figure di San Nicandro e San Marciano, convinti della storicità e quindi del sacrificio estremo dei tre Martiri di Venafro, ossia San Nicandro, San Marciano e Santa Daria, senza distinzioni o esclusioni di sorta.
Tonino Atella

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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