La meraviglia di un viaggio, Molise in Cina

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CAMPOBASSO –  Il Molise, diciamo, <sfonda> in Cina. Che meraviglia! La “mosca” incanta l’elefante. Che dichiara di poter dare una mano ad una piccola realtà come il Molise alla ricerca di capitali stranieri soprattutto per lanciare più che rilanciare  quanto potenzialmente può offrire ad un turista asiatico, come quello cinese, e promuovere ciò che si ha e che è fermo lì da secoli: la natura, il turismo, l’archeologia, il paesaggio e i prodotti del suo territorio. Un granellino per un colosso come la Cina e specialmente di una sua regione, Hubei, popolata da 60 milioni di abitanti che pare mostri interesse per noi dove è stato in visita una rappresentanza regionale guidata dal presidente del Consiglio Vincenzo Cotugno ma comunque un seme fertile per attirare un popolo che di curiosità, di avventure commerciali, di voglia di cavalcare nuove frontiere specialmente vergini come il Molise, ne hanno tante. Direttamente mettendosi in gioco per scambi culturali, commerciali turistici e quant’altro con i presidi di istituzionali e di alta formazione presenti in regione e indirettamente attraverso società di investimenti per grandi infrastrutture e opere pubbliche. Un interesse a largo raggio dove in gioco potrebbero essere coinvolti e previsti fondi strutturali cinesi, destinati agli interventi all’estero, e quindi impegnati, come in questo caso, laddove il mercato e le peculiarità territoriali possono trovare maggiori spazi perché rimasti lontani da qualsiasi programmazione locale e perciò sviluppo. Se quanto è stato elaborato nelle conversazioni che il presidente Cotugno ha tessuto in modo fitto con i dirigenti della Regione dell’Hubei con alcuni rappresentanti del governo e del partito di Stato cinese si tradurranno anche in poche ma utili ricadute potrebbe anche accadere, come è stato accennato, che la contestatissima autostrada Termoli San Vittore possa essere ripresa seguendo un  project financing  tutto made China dove capitali stranieri possano essere combinati con una gestione orientale della stessa arteria a lunghissimo termine. Nulla da meravigliarsi, l’esercizio globale più che comunitario dell’economia e degli investimenti ha portato risorse immense in Italia dalla Cina. Dal calcio, alle infrastrutture, all’acquisto e alla governance di importanti strutture e villaggi turistici e servizi. Un’operazione, quindi, quella in oggetto, se questi sono gli spunti venuti fuori nel viaggio nell’Hubei, che va seguita e studiata a tappe per un obiettivo preciso e non affidata al momento soltanto all’estemporaneità o per ristorare la soddisfazione di un viaggio lontanissimo e di un soggiorno inedito in un altro mondi rispetto al nostro e così dare una giustificazione morale ai cinque giorni di lontananza dal Molise. Si segua un calendario a step con una visita al contrario in Molise per gettare le basi di ciò che è stato affrontato in Cina. Siamo veramente curiosi di appurare e verificare cosa ne verrà fuori.                                         Aldo Ciaramella

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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