FITNESS – I tre meccanismi di produzione energetica fondamentali

Smaltimenti Sud
vaccino salva vita
pasta La Molisana
stampa digitale pubblicità black&barry venafro
mama caffè bar venafro

FITNESS – Il nostro corpo svolge una infinità di funzioni. Dal dormire al correre una maratona, dallo stare seduti al lavoro nei campi. Dalla attività meno dispendiosa possibile all’attività più dispendiosa dal punto di vista energetico, il nostro organismo ha bisogno di energia per svolgerla.
I meccanismi attraverso il quale il nostro corpo produce energia sono principalmente tre e hanno effetti sinergici ma con proporzioni di lavoro variabili a seconda dell’attività svolta.
Analizziamoli insieme scoprendo come il nostro corpo sfrutti ciò che ingeriamo per produrre l’energia necessaria alle nostre attività:
– MECCANISMO ANARAEROBICO ALATTACIDO: ecco siamo in ritardo, il pullmann è appena passato e la prossima fermata è a circa 150 mt più avanti. Faccio uno scatto per provare a raggiungerlo e non perderlo più avanti…stop! Cosa è successo? Il nostro corpo è passato da una condizione di riposo ad una in cui la richiesta energetica è massima. Uno scatto a brucia pelo di durata brevissima, ma intensissimo. Per sforzi del genere (ad esempio la corsa di un centometrista) il corpo fa fondo alle riserve energetiche di FOSFOCREATINA una molecola che in cellula riesce a far produrre grosse quantità di ATP (la benzina del muscolo) in pochissimo tempo espletando una grossa quantità di energia di breve durata. Dunque il compito della produzioni di energia per sforzi brevi ma ad altissima intensità è affidato a questa molecola: ricordatela, la FOSFOCREATINA.

– MECCANISMO ANAEROBICO LATTACIDO: quando la durata dello sforzo cresce diventando intorno al minuto ci accorgiamo di qualcosa di strano. I muscoli cominciano ad impastarsi, a diventare duri, bruciano. C’è produzione di acido lattico. L’acido lattico altro non è che glucosio che durante il suo processo di trasformazione a molecola di ATP nella produzione energetica, non trova più ossigeno a disposizione con il quale legarsi per produrre energia e prende dunque un’altra strada che è appunto quella in cui si produce questa molecola da tutti demonizzata. In questo meccanismo energetico il carburante maggiormente utilizzato è un mix di glucidi (carboidrati) capaci dare una buona dose di energia per durata intorno al minuto circa.

– MECCANISMO AEROBICO: quando l’intensità dello sforzo cala, ma aumenta la durata il nostro organismo intorno ai 5-6 minuti si stabilizza su dei regimi medio bassi andando a pescare carburante nelle riserve di carboidrati e acidi grassi. Meno intenso è l’esercizio, più grassi si consumano, viceversa all’aumentare dell’intensità aumenta il consumo di carboidrati. Bassa quantità di energia, ma per una durata enorme a seconda delle riserve disponibili. E’ questo il caso degli sport di resistenza.
Ecco dunque più chiari i concetti di produzione energetica. Il nostro corpo a seconda delle situazioni fa riferimento a substrati energetici diversi ognuno specializzato in produzione di energia.
Anche in base a questi concetti un buon pt andrà a stilare l’allenamento ottimale in base agli obiettivi da raggiungere con il suo cliente.
Sapere è una cosa, conoscere è un’altra. Fai sport conoscendo ciò che c’è da sapere.

ChineSil dott Mario Silvestri

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Facebooktwittergoogle_plusmail

Pubblicità »

colacem
maison Du Cafè Venafro Pasqua

resta aggiornato »

WhatsApp Molise Network

LAVORA CON NOI »

PUBBLICITA’

Pubblicità »

colacem
maison Du Cafè Venafro Pasqua

resta aggiornato »

WhatsApp Molise Network

LAVORA CON NOI »

aziende in molise »

fabrizio siravo assicurazioni
error: