CAMPOBASSO – Pronti all’accoglienza di extracomunitari remunerata ovviamente secondo quanto stabilito dalle tariffe del Ministero dell’Interno ma in paese è polemica. Accade a San Giuliano del Sannio dove il sindaco la Giunta ed il Gruppo consiliare “Uniti per San Giuliano” prendono <tristemente atto – scrivono in una nota – che alcuni privati cittadini, contravvenendo alla mozione sull’accoglienza immigrati, approvata il 3 agosto 2015 a maggioranza dal Consiglio comunale con sette consiglieri a favore e due astenuti, con la quale si impegnava il Sindaco a non concedere strutture pubbliche per l’ospitalità di immigrati in attesa dell’effettivo riconoscimento dello status di rifugiati, hanno candidato le proprie abitazioni all’accoglienza di 32 extracomunitari> Una decisione palesemente contro i cittadini sangiulianesi che hanno eletto i propri rappresentanti in seno al Consiglio che configurerebbe a giudizio dell’Amministrazione un’azione speculativa contravvenendo a quanto il sindaco aveva rappresentato al Prefetto dove giustificava il provvedimento dell’amministrazione comunale anteponendo <le ragioni dell’ordine e della sicurezza pubblica, dei prevedibili disagi sociali e dell’emergenza sanitaria, ad escludere le strutture comunali all’accoglienza essendosi questa tradotta di fatto “in una mera speculazione economica da parte dei gestori delle strutture di accoglienza, soprattutto in assenza di progettualità di integrazione e sostegno economico affinché i cittadini stranieri possano sentirsi veramente accolti nel nostro Paese”>. I rappresentanti del popolo concludono quindi che <Se questa è l’accoglienza e l’integrazione volute dall’Europa e spalleggiate dal Governo Nazionale, la nostra posizione politica non cambierà e ci opporremo sempre e democraticamente al pietismo affaristico e speculativo dei privati e alla politica scellerata dei burocrati di Bruxelles>.
© RIPRODUZIONE RISERVATA



















