VENAFRO – “La Santa Manna c’é!”, questa la notizia più bella della Festa di San Nicandro

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FESTA DI SAN NICANDRO – “La Santa Manna c’è”. E’ infatti presente, anche in quantità soddisfacente e tale da poterne dare a chi ne fa richiesta, il prezioso e miracoloso liquido in fondo al pozzetto a ridosso del Sarcofago del Santo Patrono in Basilica e tanto basta per soddisfare tutti i fedeli venafrani che alla presenza della Santa Manna fanno risalire la vicinanza e la benevolenza dei Santi Martiri verso la città. 20160524_130741Ognuno cioè vede in tale presenza l’amore e quindi la disponibilità dei Santi verso chi crede. Si diceva della presenza del liquido e delle sue qualità “superiori”. Compare -è la storia che lo dice- in una pietra concava in fondo al citato pozzetto che non ha collegamento alcuno con condotte naturali o artificiali, e la sua presenza non coincide affatto con periodi piovosi. Ci sono stati anni interi e continuativi senza che la Santa Manna fosse presente in Basilica e la cosa non rallegrava certo i venafrani. Viceversa la presenza del liquido -lo definiamo tale in quanto è ancora da accertare scientificamente con analisi di laboratorio la sua natura- sta a significare, secondo il sentimento comune, il sostegno che San Nicandro continua ad offrire alla collettività venafrana, meritevole di tanto mercé la propria fede plurisecolare. Si accennava alla sua distribuzione. I Frati, custodi di Basilica e Sarcofago del Martire, ne danno a chi ne fa richiesta. In molti la bevono, tant’altri la portano a malati ed infermi. Molti nel corso dei secoli “i miracoli” riconducibili alla Santa Manna. Lo testimoniano i tanti voti esposti nell’attiguo Convento Francescano sino a qualche decennio addietro, rimossi per interventi di ristrutturazione e non più riposizionati ma riposti in qualche deposito del Convento stesso. Tanti venafrani: “Perché non rimetterli al loro posto, tornando ad esporli. In altri Santuari, Chiese e Basiliche i voti, segni di storia, fede e cultura popolare, continuano infatti ad essere ammirati da tutti. Perché questo non avviene più al Convento di Venafro?”. Nel frattempo la Festa di San Nicandro 2016 si avvia alla conclusione con l’attesissimo atto finale: la solenne ed affollata processione serale di sabato 18 giugno attraverso buona parte del centro storico. Nel corso del rito, cui parteciperanno migliaia di persone, verrà cantato più volte in coro il bellissimo “Sciogliam di lode un cantico …”, lo storico Inno ai Santi Martiri, ed ogni venafrano lo interpreterà con tantissima devozione. Per tale processione i rioni del centro storico verranno abbelliti con fori e luminarie allestite dagli stessi abitanti in modo da onorare il passaggio di reliquie ed immagini sacre. Intorno alla mezzanotte l’atto finale di tale processione e dell’intera Festa in piazza Castello Pandone: il “bis, bis …” dell’Inno richiesto a gran voce dalle migliaia di presenti, richiesta che il concerto bandistico nonostante l’ora tardi ogni volta soddisfa ricevendo in cambio il fragorosissimo applauso della piazza.

Tonino Atella

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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